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Riflessioni 13 novembre 2015 · lettura 1 min · 1918 letture

Infinitesimo istante (nel tran tran)

Paola Vigilante 219 poesie pubblicate
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Nel grigio cemento di giorni qualunque marionette amorfe e incolori si affannano per rispettare orari e doveri. Come reduci da una battaglia, persa in partenza, si defilano agli angoli delle strade scomparendo anonimi tra la folla. Anime ribelli, si armano per capovolgere il mondo fintanto si appiattiscono inermi e senza coraggio. Vigliacchi tra i tanti aprono gli occhi alla vita quando ormai non c’è alcuna via di uscita. Eppure sarebbe bastato così poco, soltanto crederci, fermamente, anche per un solo infinitesimo istante.
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La frenesia di giorni tutti uguali che si sviluppano in un tran tran dal momento in cui suona la sveglia all’appoggiare la testa sul cuscino a fine giornata, spesso ci svuota dentro, riducendoci a volte a marionette i cui fili sono mossi dall’alto. Ed in questa condizione spesso perdiamo un po’ di noi, la parte più genuina, più umana.

L'autore
Paola Vigilante

Sono nata a Roma nel febbraio del 1969. Scrivo per ascoltare e far parlare la mia anima, il mio cuore, per trasmettere e comunicare. Credo che la poesia sia un’ottima forma di condivisione di pensieri, sensazioni, emozioni, vita vissuta o solo sognata. Mi infonde gioia il pensare di poter condividere tutto ciò attrave

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Commenti (4)

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Enrico Baiocchi13 novembre 2015

Sì, spesso la quotidianità e la monotonia spengono gli entusiasmi, la voglia di nuove scoperte, si diventa vigliacchi e si aprono gli occhi quando ormai il treno è partito. Eppure, come dice l'autrice basterebbe solo credere di più in se stessi e veramente si potrebbe rovesciare il mondo. Una bella riflessione.

Luciano Capaldo13 novembre 2015

Il mondo va avanti così da secoli, un tran tran quotidiano in cui ci mescoliamo, riproduciamo, ci ammazziamo eppure il mondo va avanti. Non ho personalmente questa visione pessimistica della vita ma credo, come suggerisce l'autrice, che è utile ricavare uno spazio per noi, per le nostre idee, i nostri aneliti; la poesia aiuta ed il mondo ha bisogno di poeti e di poesia. Mi ha fatti riflettere questa poesia per questo mi è piaciuta.

Alberto De Matteis14 novembre 2015

Rinchiusi come in un frullatore, siamo ogni giorno fagocitati dalla vita frenetica, senza un istante di pausa. Eppure sarebbe molto rilassante per la salute fisica e psichica di ognuno di noi, se riuscissimo a ritagliare dei momenti di intimità e serenità.

Cinzia Gargiulo16 novembre 2015

Già, corriamo a destra e a manca senza mai fermarci a fare quello che vorremmo veramente e così viviamo come marionette perdendo la nostra umanità. Quanta amara verità in questi versi che ho apprezzato molto.