Infinitesimo istante (nel tran tran)

Sono nata a Roma nel febbraio del 1969. Scrivo per ascoltare e far parlare la mia anima, il mio cuore, per trasmettere e comunicare. Credo che la poesia sia un’ottima forma di condivisione di pensieri, sensazioni, emozioni, vita vissuta o solo sognata. Mi infonde gioia il pensare di poter condividere tutto ciò attrave
Commenti (4)
Sì, spesso la quotidianità e la monotonia spengono gli entusiasmi, la voglia di nuove scoperte, si diventa vigliacchi e si aprono gli occhi quando ormai il treno è partito. Eppure, come dice l'autrice basterebbe solo credere di più in se stessi e veramente si potrebbe rovesciare il mondo. Una bella riflessione.
Il mondo va avanti così da secoli, un tran tran quotidiano in cui ci mescoliamo, riproduciamo, ci ammazziamo eppure il mondo va avanti. Non ho personalmente questa visione pessimistica della vita ma credo, come suggerisce l'autrice, che è utile ricavare uno spazio per noi, per le nostre idee, i nostri aneliti; la poesia aiuta ed il mondo ha bisogno di poeti e di poesia. Mi ha fatti riflettere questa poesia per questo mi è piaciuta.
Rinchiusi come in un frullatore, siamo ogni giorno fagocitati dalla vita frenetica, senza un istante di pausa. Eppure sarebbe molto rilassante per la salute fisica e psichica di ognuno di noi, se riuscissimo a ritagliare dei momenti di intimità e serenità.
Già, corriamo a destra e a manca senza mai fermarci a fare quello che vorremmo veramente e così viviamo come marionette perdendo la nostra umanità. Quanta amara verità in questi versi che ho apprezzato molto.




