Un inno al mare
Mio dolce amore, guardiano del cuore,
quanti gabbiani hai visto volare,
mio dolce mare, laggiù è l’ infinito,
quante persone hai visto morire.
Mio dolce mare, quante vittorie,
quante speranze gettate in un grido.
Quante scommesse perdute col tempo,
e quanti amori volati nel vento.
E poi quanta amarezza su un sogno svanito
soffocato da un’ onda sommersa nel fondo.
Mio desiderio nascosto è questo mio amore,
per te dolce mare, per te dolce amore.
Volti di donna ho visto specchiare,
quanti velieri ho visto passare.
Un inno a te, culla della mia fantasia,
vorrei naufragare, io ti vorrei baciare.
Mio dolce mare, guardiano del cuore
quanti poeti hai visto sognare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!