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Riflessioni 13 novembre 2015 · lettura 1 min · 1402 letture

Io no

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Io no! Bugiarde parole ed illusorie, imprudenti e premature al sol pensiero! L’umana natura resta quella e rende uguale ogni persona simile a chi pur si proclama differente. Non v’è specchio che neghi la realtà ugualmente dirà l’ acqua del mare o il quieto lago a chi dentro si guarda, compiaciuto della sua beltà e più che convinto che una bugia creata ad arte si possa chiamare verità. Non v’è differenza con chi inetto si veste d’arroganza e prepotenza se dall’altare della presunzione chi muove i fili delle marionette supera appena la massa dei cretini. Sempronio è differente, l’uno afferma con tono sarcastico e pungente... con ogni mezzo raggiunge l’obiettivo ma dietro l’angolo Caio osserva Tizio e Tizio dice che Caio è un affarista. Il dubbio viene a molti prima o poi di quelli che han rigato sempre dritto nel domandarsi se un fallo non sia stato guardare sempre avanti degnamente infischiandosi di quel che gli altri fanno
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La natura umana è così. Spesso chi dice: >, non è diverso né migliore degli altri, sta solo studiando strategie, non tanto per emulare gli altri, quanto per superarli. - R. Sacchi -

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (10)

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zani carlo13 novembre 2015

Analisi da psicologia pura... anche se colpisce al centro una patologia ormai conclamata... chi getta il masso e ripiega la mano è il simbolo ancestrale e tutti i figli ormai sono riconosciuti. ...Ma qualcuno facilmente dimentica e giustamente la poetessa ne ribadisce il concetto... nessuno sia maestro... Ma il testimone che mai taccia.

Luciano Capaldo14 novembre 2015

Siamo circomndati da meschini e profittatori che si servono della bugia per coprire la loro ignavia spesso e la loro inettitudine. Una denuncia, una ribellione che l'autrice con maestria ha lasciato in eredità ai lettori affinché si rifletta e si agisca.

s
stello cutroneo14 novembre 2015

Bella descrizione di persone bugiarde, ipocrite ed intrallazzatori per i quali non vale la pena avere ripensamenti e tentennamenti. Le persone che hanno rispettato e rispettano regole e libertà altrui fanno bene e sono dalla parte della ragione. Puntuale ed arrabbiata stesura che mira dritto al nocciolo della questione. Piaciuta.

Pagu14 novembre 2015

Un concetto davvero affascinante alla base di questo lavoro. La poetessa traduce la realtà con uno sguardo lucido e deciso. Le sue idee sono importanti, i suoi spunti assolutamente realistici. Un piacere leggere le sue opere. Ottimo.

Alberto De Matteis14 novembre 2015

Io no... io non sono come loro. Quante falsità e bugie nascondono quelle parole fatte soltanto di ipocrisie. E il nostro mondo, la nostra società è piena di simili figure. Una bella descrizione poetica della brava Autrice, che fa molto riflettere sul comportamento delle persone.

Anna Di Principe14 novembre 2015

La realtà straripa di ipocriti e di falsi buonisti e chi afferma "Io no "non è in odore di santità ma sicuramente non è diverso dagli altri se non peggiore. Una riflessione a cui la Poetessa ci conduce con una poetare incisivo ed incalzante... un poco di umiltà non farebbe male. Ho gradito molto questa pubblicazione e mi complimento con l'Autrice.

Merlino14 novembre 2015

L'ergersi sopra gli altri é sempre una operazione che serve solo a se stessi, e non convince mai gli altri. Brava l'autrice

Donato Leo14 novembre 2015

Una lirica che mette a nudo il comportamento di chi si crede superiore agli altri. Credo che l'umiltà di essere sinceri, sia una dote, che oggi, purtroppo è in via di estinzione. Ottimo componimento.

Grazia La Gatta14 novembre 2015

L'umiltà è la più grande dote, è quella che racchiude in sé tutte le altre. Bella poesia, una riflessione stupenda. Apprezzata.

Carlo Baroni16 novembre 2015

purtroppo, sentirsi superiori è l'attività preferita di tantissimi. direi della maggior parte.