Fisarmonica da incubo

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (6)
Capita spesso di imbattersi in questi improvvisati fisarmonicisti che riempiono le strade delle nostre città spesso con musiche improvvisate e mal interpretate, talvolta fastidiose. Un mendicare musicale che anche questo è uno specchio dei tempi in cui viviamo. Una ostentazione ed una sopportazione. Giusta e poetica osservazione espressa sempre con eleganza e ...musicalità
Certamente avere sotto casa o nei pressi un fanatico che suona da mane a sera strimpellando uno strumento, è qualcosa di tremendamente fastidioso. L'autrice con questa simpatica lirica ha voluto mettere il dito sulla piaga, ed è ben riuscita nel suo intento.
Certamente udire strimpellare da mane a sera una fisarmonica è una cosa da far saltare i nervi. Ma se poi la stessa fisarmonica emette quei suoni melodiosi, ritmici e ballabili, allora certamente è un'altra musica. Una lirica dal bel contenuto.
Bella idea e ottima resa. La poetessa riesce sempre a rendere concreta l'ispirazione che nasce dal suo sentire e osservare ciò che la circonda. Ottimo.
La poetessa in questi versi ci fa ascoltare lo stridolio del suono della fisarmonica, che poi si trasforma il un dolce suono, che rallegra l'animo di chi l'ascolta. Tutto dipende da come la si avverte. Bella poesia mi congratulo con l'autrice
bella lirica sulla fisarmonica... che pur essendo uno strumento dalle note melodiose, in questo caso non è proprio musica...






