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Sociale 14 novembre 2015 · lettura 1 min · 1241 letture

La prima colpa

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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Arsa la gola nel deserto del giusto striscio le membra come unico Cristo, porto la croce, fardello dell’uomo, frustato nel riso dell’ultimo primo. I chiodi m’attestano il non esser divino espiando le colpe d’un fatuo destino, rinasce la vita dell’ora morta nel vero o nel torto una pena m’è certa. Giustizia malata e bramosa di sete dell'avido male in mondo di pace, s’alza lo sguardo nel cielo ingannato dal volere di un Dio che m’ha abbandonato.
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Secondo posto - Concorso Scrivere 2015 - "Sete di giustizia " - categoria Sociale. Un pensiero a Parigi... (Foto da web)

L'autore
Cristiano De Marchi
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Commenti (6)

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carla composto14 novembre 2015

bravo l'autore che ci regala liriche importanti come questa... meritato il premio... una metafora che arriva come spada al cuore, il mio elogio a quest'opera che conserverò...

Pagu14 novembre 2015

Un secondo posto meritatissimo per una poesia intensa, profonda, scritta con uno stile che incanta e coinvolge. Il poeta ci regala un momento poetico davvero unico e porgere i miei complimenti è un grande piacere. Un lavoro da ricordare.

Giovanni Monopoli14 novembre 2015

un componimento che nella sua profondità dona un certo coinvolgimento... apprezzata

Paola Riccio14 novembre 2015

Ottimo componimento che in una giornata come questa in cui sembra che Dio sia morto o per un secondo abbia abbandonato i suoi figli non può che prenderci e lasciarci sgomenti. Secondo posto meritatissimo. .

Daniela Zarriello15 novembre 2015

Ineccepibile, colpisce dritto alla coscienza e al cuore dell'essere umano. La sete di giustizia porta alla disperazione, all'odio, alla distruzione. Sa sopravvivere anche alla morte... come non pensare a Parigi?

Giovanni Licata19 novembre 2015

L'autore nel pessimismo fa apparire nei versi, colpe di dolore, d'un fatuo destino, lirica che sete di giustizia sprofonda nell'odio, dove l'Eterno dolore scruta cammino, abbandonandolo al fato. Amorevole lettura.