Pettirossi
Quando dell’autunno l’ultime foglie
segnano il tempo e ancor sospirano
prossimi a finir i giorni di novembre
ad una pagina nuova ma antica il libro
come ogni anno della Natura s’apre:
ingiallito il foglio delle rondini l’addio
ecco che accanto un altro si colora
s’anima prende vita in cielo voli nuovi
e in verdi parchi e in giardini spogli
il canto s’ode d’uccellini rossi solitari
dal rotondetto buffo corpicino: i pettirossi,
su un nespolo che abbraccia casa mia
staman di lor uno saltella non so dir se
quel negli anni amico oppure sconosciuto
ma di certo per un sol giorno forestiero
che da doman vi saran sul davanzale mio
di pan due briciole al mattino e poi nei dì
nel tempo lo zompettar suo vermi a cercar
nell’erba smunta e qual ghiottone pronto
a distaccar lieve danzando rosse bacche
dall’agrifol pungente come i german un tempo:
quattro mesi così saran d’amicizia e compagnia.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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