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Sociale 15 novembre 2015 · lettura 1 min · 1908 letture

Pópulum suum in pace

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Quante volte dovrò ripetermi amore confondendo l’odio che bussa nello stridio di coltelli sui vetri di povere mura. In questo delirio ostinato dove ripeto - non faccio conversazione con il grido ustionato di demoni soffiato da risa isteriche appartenenti a se stesse. Ti spero non lontana invece atta all’entrata in scena, feconda e fiera, in questa sera di sgomenti, con gli occhi alla luna ti prego vicina. Torna, come una nebbia una coltre intossicandoci i cuori di tale pianto: tale, da far vibrare la terra di meraviglia.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (3)

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rita iacobone15 novembre 2015

Dopo tanto odio e crudeltà fra noi uomini viventi dovesse veramente succedere di venir avvolti dalla coltre della Pace, credo che chiunque di buoni sentimenti ne senta il bisogno. Sensibilità e generosità sincera infuse in parole sagge di una poetessa capace di offrircele in bella poesia.

nemesiel15 novembre 2015

E' una preghiera, una splendida quasi disperata invocazione di un'anima stanca, come tutti, di odio e violenza di ingiustizia e non senso dell'umano agire. Poesia che raggiunge l'apice del lirismo nella strofa finale

Ventola raffaele17 novembre 2015

Il pensiero sempre rivolto alla pace, all'amore, senza lasciare spazio all'odio che tanto imperversa nel nostro tempo. Bellissime le tue parole arrivano dritte al cuore.