Senza averne colpa
Renato Benetti
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Senza averne colpa
ti nascondono il vero.
Timidi cenni
di assicurata presenza
di piacevole essenza.
Lasciando nulla al caso
lasciando la follia
crescere in un umido vaso.
Parlando per ascoltare
sentendo per commentare.
Credendo in favole
lasciando la mente
girare in cerchio
come del mulino le pale.
©
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L'autore
Renato Benetti
Mi ispiro a Canola, la dea irlandese dell'arpa, che dolcemente tiene vicino a sè e accorda i tendini che muovono la mia mano; le mie dita sono come corde dello strumento, si muovono a ritmo sul foglio per scrivere una sinfonia di suoni ed emozioni.
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