Appesa
Come gemme sulla via
o foglie d'autunno sul cammino
la morte crede di raccontare
la sua vittoria
ma è proprio quel giacere che dichiara
l'umile follia di una Primavera indomita
Rigagnoli già rappresi
di cremisi e trasparenze
non possono macchiare
l'immagine -e solo quella basta-
di una gioventù che si fa dono estremo.
Appesa, l'abito come due ali nere
profezia di un lutto imminente
mentre lampi di luce blasfema
tuonavano alle spalle
di un piccolo angelo dalle mani tese
L'angelo incurante
-non ignorante-
posava le sue dita
come ponte di salvezza
fra la disperazione
e il domani.
E sopra il grido
di un popolo
più forte risuona
il canto acuto e greve
armonia di pace, vera
che si coniuga: Speranza
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!