La mia terra
In questa notte d'inverno
sei tu la mia terra.
Nel buio denso e vibrante
gli occhi non servono.
Seguo i tuoi profumi cangianti
lungo piccole vie delle spezie.
Sul tuo collo trionfa la cannella,
le mani racchiudono l'incenso,
il tuo seno diffonde la vaniglia più dolce.
L'ombelico è una nave carica
di frutta succosa e matura.
Donna meravigliosa
sei profonda e infinita
come la Natura.
Perché bere,
perché mangiare
se posso baciare la tua pelle?
Perché parlare
se posso ascoltare il tuo respiro?
L'onda della tua chioma,
l'aroma del tuo corpo,
la luce del tuo sorriso,
mi invadono di dubbi celestiali
sulla nascita dell'universo.
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