Di getto
carla vercelli
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Di getto sono i coriandoli -e non è tempo
i confetti, il riso -ma lo è stato
il latte, l’acqua che bolle fuori un poco
lo zampillo, la fontana, la cascata
di quel sentiero che sa solo Dio
dove conduce, il falco pellegrino sulla preda
-mi pare un nibbio, non si discute-
La chiave che ti lancio e tu la prendi
e non capisco se sono io dotata di mira
o tu che non sei distratto per niente.
Di getto è il calcestruzzo del muratore
nel piazzale, un pallone che t’attraversa
e tu rilanci come a dieci anni, le braccia
al collo, gli abbracci -e non è festa.
Di getto il germoglio e l’albicocco
quando all’improvviso nella notte
canta una canzone rosa, in sordina
-strepitosa. Di getto è l’acquerello, un’ora
-anche meno- è concluso, tornare indietro
non puoi e questo è il bello. Quando leggo
o scrivo poesie a caso, un po’ per tedio
e trovo sempre. Di getto è il metallo
liquefatto e caldo del tuo sesso.
Ed io la forma.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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