Abbracciata all'inverno
Chiara Vacchieri
290 poesie pubblicate
+ Segui

L'alito asciutto dei fiori rappresi
richiama i sensi alla presenza della veglia
e sollevandoli da terra
li avvita negli ultimi raggi di luce
che s'accendono sulle cime degli alberi.
Proteso verso il centro è l'ascolto ramificato
di ciò che il ventre non può più udire.
Voci sfumate da intimi segreti,
impastati nella lingua del vento,
soffiano tra le foglie
sgolando il silenzio di paure taciute.
Tremano le mani nel leggere il destino
sul palmo di un tronco reciso:
una ferita dal taglio netto
ne sigilla di resina il verdetto.
"Toccami", mi dici
mentre incredula non riesco ad orientarmi
tra i sentieri smarcati dallo sgomento.
"Toccami", mi ripeti ancora più forte
sì che io non possa insistere nell'indugio.
E' qui che hai sepolto di sogni le attese
battezzandole sulle spine di quel nome
intriso nel sangue della devozione.
Adesso che il freddo si prepara alla nascita
lasciati scaldare dall'abbraccio dell'inverno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Chiara Vacchieri
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
