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Sociale 19 novembre 2015 · lettura 1 min · 3086 letture

Disarmo

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Se le tribolazioni della guerra procurano sofferenze e dolori su tutta la nostra madre terra la vita non sarà più a colori Anche se siamo in piena tempesta con i disastri che sono sulla terra l’inno di libertà sarà protesta per un domani senza più la guerra E’ vera codardia, non c’è speranza pregare un Dio a uso personale fare ciò con grande perseveranza Bisogna lottare contro il potere pregare che il disarmo sia totale per arricchire amore e sapere
#Terra#Tempesta#Amore#Pace#Vita
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La mia non è retorica... Come si può aspirare alla pace se si continuano a costruire armi e a farne un torbido e iniquo commercio? Se non si pensa seriamente al disarmo e a non costruire più strumenti di morte, la pace sarà impossibile su questo pianeta. La missione dell'uomo sulla terra non è quella di conquistare, combattere, colonizzare, depredare. NO, gli uomini dovrebbero vivere in pace e armonia, ogni persona dovrebbe avere la sua casa e la sua terra. Non ci dovrebbero essere persone che muoiono d'inedia, bambini soldato, gente che scappa da sanguinose guerre e poi si vede chiudere i confini. Spero vivamente nel disarmo del pianeta per fare in modo che la prossima guerra che si combatterà sarà quella per la pace e l'amore universale.18 febbraio 2016
L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (20)

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Luisa Molinari19 novembre 2015

Lottare sempre contro l'ignoranza che è terreno fertile del male. Sono ammirata da questa autrice coraggiosa che non teme di esporsi!!!

Maria Luisa Bandiera19 novembre 2015

Brava, un inno a deporre le armi, noi non possiamo far deporre le armi a costoro ma io penso che il miglior lavoro che possiamo fare "tutti" è di essere amorevoli nel nostro piccolo intorno, nel mondo ci sono ancora troppe piccole guerre dettate da invidie... gelosie ...(nelle famiglie, tra amici, al lavoro, femminicidi, uccisioni ...ecc... che come pensiero fomentano grandi guerre) - "troppo spesso ci dimentichiamo che il tutto è connesso a tutto!"

AlexMen19 novembre 2015

Bel concetto espresso a rime alternate... magari una mattina ci svegvliassimo, con la parola Guerra scomparsa da ogni vocabolario.

piera tola19 novembre 2015

Versi condivisi, speranzosi in preghiera di molti ma non di tutti temo. Se soltanto il buon senso illuminasse, le teste e i cuori, di chi odio diffonde sarebbe più semplice. Ma aspettando il primo passo di qualcuno non arriveremo mai a centrare l'obiettivo pace. Manca l'etica della comunicazione dei popoli, quella che ci offrono è distorta, personalmente c'è tanta confusione nel mondo, panico e terrore. Reagire con intelligenza serietà e coerenza credo sia l'unico modo per un passo verso il dialogo. Per ogni scelta che pare giusta, alle volte, c'è sempre qualcuno che paga un prezzo troppo alto. Basta parole, bisogna spendere qualche energia in più prima che accadano le cose dopo è sempre troppo tardi, tranne che per la speranza.

Grazia Denaro19 novembre 2015

Un bel sonetto che inneggia contro la guerra che sta uccidendo a macchia di leopardo moltissime persone, specie in Europa dove molti giovani sono morti. Sperare in un disarmo proprio ora che siamo preda di pazzi fanatici che in nome di un Dio che non esiste, sono puntati sull'Europa, mi sembra un'utopia. Speriamo un giorno, si possa arrivare a questo, tutti lo speriamo per vivere in un mondo di pace e senza più violenza e né paura. Versi che inneggiano alla pace cui tutti aspiriamo. Il mio plauso!

carla composto19 novembre 2015

versi sentiti e condivisi ...pace sulla tera... le parole non bastano... bisogna adoperarsi che i potenti agiscano per poter debellare tutto questo male... ma alla fine il bene trionfa sempre... bella ed apprezata il mio elogio

Luciano Capaldo19 novembre 2015

Forse è davvero giunto il momento di agire. Parole, tante finora e non hanno condotto a nulla. Nel rispetto di un Dio vero deve essere sancita e rispettata la libertà altrui, nessuno ha il diritto di stroncare vite, trucidare, un messaggio di intelligenza e fratellanza che abbia ascolto e sia persuasivo deve partire da ognuno di noi. Condivido l'inno della Poetessa che con coraggio sa mostrarsi in nome di una cristianità fraterna.

Anna Di Principe19 novembre 2015

La Poetessa con questo pregevole sonetto porta tutti noi a riflettere sulle molteplici prese di posizioni degli Stati per poter contrastare il terrorismo dopo gli attacchi a Parigi. Molti sono i Governi e molti anche quelli che finanziano l'Isis... a questo punto di sicuro sarà difficile un intento comune e trovare una soluzione pacifica, come auspica la valente Poetessa per evitare ancora vittime e distruzione. Un testo che coinvolge per l'intensità emotiva, che condivido per i punti significativi che dispiega per le necessarie considerazioni. Plauso...

s
stello cutroneo19 novembre 2015

Una scrittura inneggiante alla pace ed al disarmo totale che risulta molto piacevole ed azzeccata, mirabile. Ma le guerre peggiori sono i lavaggi di cervello cui siamo costretti istante dopo istante. Come combatterle? E' così che, sbagliando, ci si isola. Molto apprezzata, complimenti alla poetessa.

Giovanni Licata19 novembre 2015

Splendidi versi, lirica sensibile al dolore della guerra, dove visi di ghiaccio richiamano tempensta, in nome di un Dio distrugge l'amore. La poetessa ingline a un mondo contorto, dona speranza a un giorno mogliore,

Pagu19 novembre 2015

Un sogno che oggi sembra ancora più lontano. Non esiste un Dio che ci chieda di fare questo, non esiste una ragione che ci porti tutto questo dolore. Esiste solo l'uomo, con la sua debolezza che spesso si trasforma in follia e crudeltà. La poetessa ci indica una soluzione che sembra un paradiso perduto. I versi sono belli e sinceri, ma le nostre speranze sono fragili di fronte all'accaduto. Un lavoro importante.

Alberto De Matteis19 novembre 2015

Con una efficace e musicale rima alternata (quartine: ABAB CDCD; terzine: EFE GHG) e con versi variegati ed immagini incisive, la brava Autrice ha saputo stilare un "sonetto", aperto al moderno, dove, con la sensibilità che le è propria, parla delle sofferenze e dei dolori che procurano le guerre, soprattutto quelle per le quali si invoca il nome di Dio (e noi ben sappiamo che Dio è Amore, Deus caritas est). Aggiunge poi che occorre lottare e pregare per un disarmo totale, per far trionfare l'amore ed arricchire quel sapere che solo sa discernere senza infingimenti ed ipocrisie che cosa è il vero bene e che cosa il male. Una poesia apprezzata e piaciuta per forma e contenuto.

Michelangelo La Rocca19 novembre 2015

Un forte e deciso no alla guerra, un vigoroso incitamento a battersi per la pace. Mai come in questo cupo momento abbiamo bisogno di credere nella pace e di fare di tutto per scongiurare una guerra che avrebbe conseguenze catastrofiche. Dobbiamo ammettere che quando si odono venti di guerra i poeti sfoderano i loro versi per scongiurarla e per incitare tutti alla pace! bellissima poesia!

Maria Assunta Maglio19 novembre 2015

Vento di pace tinge la vita di variopinti colori, vento di guerra tutto distrugge, toglie la vita, sogni sotterra, infligge dolori, la guerra non ha cuore.

Donato Leo20 novembre 2015

Sarebbe auspicabile un disarmo totale, ciò non potrà mai avvenire. Se le armi si tenessero come deterrente per non essere aggrediti, probabilmente regnerebbe quella pace che tutti noi invochiamo.

Grazia La Gatta21 novembre 2015

Un urlo verso i potenti della Terra, veri responsabili di tutti i disastri. Bisognerebbe chiudere tutte le fabbriche di armi, solo così si arriverebbe alla PACE vera. Bella poesia, ben stilata e molto apprezzata.

Mai come in questi momenti così bui, di barbarie crudele e selvaggia che invade drammaticamente la nostra quotidianità, cresce forte l'istinto e la tentazione di difendersi rispondendo in modo altrettanto feroce e proporzionale alla grave offesa e violenza subite, amplificando la concreta possibilità di un conflitto armato su scala globale ... la sfida reale da sostenere, come lascia sottintendere l'autrice, è invece paradossalmente quella di 'disarmare' le coscienze, per spegnere il fuoco della rabbia lottando in modo lucido e responsabile per la rinascita e la crescita di un seme autentico di pace e giustizia, fondato sulla tolleranza e la libera convivenza ... lirica apprezzata per forma e contenuto, intimamente condivisa

massimo turbi24 novembre 2015

un autrice coscienziosa nel descrivere con minuziosa armonia le fenditure del mondo odiorno con le sue contradizioni ed i suoi mali anche se a vote non ci sono soluzioni perche sono figlie di sbagli di egoisimo assoluto

Giovanni Chianese25 novembre 2015

Amore e cultura sono un simposio perfetto per vivere in pace e serenità. Un’arma vincente è questo gemellaggio di fronte al sanguinario terrore che continua a distruggere il valore intrinseco delle civiltà, tanto da raggiungere vette inimmaginabili sulla scala del terrore sociale. Orbene distruggere il patrimonio dell’umanità non solo è un crimine che il mondo non può permettersi ma un vilipendio alle religiose dottrine. Rinunciare alla libertà sovrana per pochi facinorosi, che minacciano il mondo, con esecuzioni di morte e terrore, nel segno di un Dio inesistente, offende i diritti umani. Mi accodo alla giusta protesta dell’autrice, che con versi esaurienti e toccanti esorta popoli oppressi a lottare per il disarmo totale.

rosanna gazzaniga14 marzo 2016

Per disarmare la volontà d'odio servono le sensibili armi dell'amore e della compassione... e serve che qualcuno lo insegni a tutti. Una poesia che apre infinite riflessioni e infinito dolore. A volte penso che se ci fossero solo donne a decidere le sorti di uno stato, non ci sarebbero guerre. Sempre bello leggerti Sara!