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Sociale 19 novembre 2015 · lettura 1 min · 1512 letture

OBLIQUAMENTE (obliqua mente)

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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“Posso contare, cucire imbastire trapuntare, conosco a memoria l’alfabeto: a, b, c... e se mi va sono insuperabile nei discorsi già quanti discorsi ho imbastito sul mio cappotto! Loro non sanno non mi capiscono sono lontani, loro anni luce lontani da me...” Non è colmabile la distanza cervelli in fuga da se stessi gabbiani senza più una meta e ti ritrovi nel mondo imperfetto che non ti somiglia che ti guarda obliquamente lo sguardo forestiero ti corrode t’incolla addosso il compatimento ma tu non lo senti non lo riconosci tu vuoi solo tornare al tuo mondo perfetto.
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Quando lavoravo nel servizio sociale sono entrata in contatto con molte persone “problematiche”; alcune mi sono rimaste impresse, tra cui una donna che ogni volta aveva una frase nuova imbastita sul cappotto, in un italiano impeccabile.

L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (5)

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Luciano Capaldo19 novembre 2015

Capita spesso che in uno sguardo offerto obliguo si possa incontrare una fonte di vita diversa da quello che si immagina. Spesso il daltonico sostiene di essere lui a vedere la vita con i colori giusti mentre noi... Mi piace questa riflessione amorevolmente posta dall'autrice. Mi aiuta a pensare e credere che la vita forse non è quello che vediamo e neanche le persone. Noi forse abbiamo voglia di tornare presto al nostro mondo... perfetto.

s
stello cutroneo19 novembre 2015

Ormai siamo costretti a pensare che la vita sia quella che viviamo noi, anche quella degli altri intendo dire. Ma le mille sfaccettature che ci girano attorno senza che le sappiamo cogliere e vedere sono la vita: storie talmente diverse dalle nostre che non riusciamo nemmeno ad immaginare. Poesia scritta con il cuore e con la consapevolezza di chi coglie la diversità. Molto suggestiva. Ammirata e piaciuta, complimenti.

carla composto19 novembre 2015

devo unirmi al pensiero dell'autrice... ho potuto riscontrare che persone con problematiche, come noi le chiamiamo, per legge di compensazione, credo, vivano in un mondo senza cattiverie e che siano capaci di regalare amore senza alcun limite... una lirica che arriva al cuore... bella la nota il mio elogio sincero

poeta per te zaza20 novembre 2015

Un mondo obliquo, che guarda di sguincio il tuo, ti fa pensare ad un modo diverso di vedere le cose, mentre il passarsi accanto senza urtarsi bensì con armonia arricchisce entrambi.

Pagu22 novembre 2015

Trovarsi immersi in una realtà che non ci somiglia. Allora occorre continuare la ricerca per raggiungere le mete agognate. Una riflessione puntuale e molto realistica. Una poesia che conquista e piace.