Preghiera
inventerò arpeggi liquidi
da versare nei calici
di melodie di seta
a diventar vivo
nel sogno sdoppiato a due metri dal cielo
imploderò
per sbaglio o per ragione
strisciando sul cordone ombelicale
giungerò cariatide
tra le umide spire dei neuroni uterini
per ritrovare là
elastico silenzio
nel ruvido esercizio mnemonico
aggrappato alle ore strozzate
allungherò di un sol attimo
l'orizzonte
immedesimandomi
in ciò che rimane
d'uno scheletro di sole
e prima che il buio
come sabbia appuntita
invada la mia anima
assolverò il peccato
nell'atto impuro
d'una preghiera
©
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