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Ribellione 21 novembre 2015 · lettura 1 min · 1319 letture

Streghe metropolitane

Paola Riccio 278 poesie pubblicate
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Nubi corvine, gelido vento, si ottenebra la luce, al suono delle cornacchie corre il sole a nascondersi. Eccole, eccole che arrivano! Streghe metropolitane al profumo di befane, calze nere e corta gonna del lor tacco son sì fiere. Su fiammanti rapide berline planano da parte a parte della città confondono la riva sinistra del Po con la rive gauche parisienne e il potere col sapere! Delle istituzioni son rappresentanti son tolleranti, manifestanti accoglienti e confortanti Radical chic per meriti allocate. Streghe metropolitane con la loro nera sottana avanzano, confondono, mentono... alle menti!
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L'autore
Paola Riccio

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva

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Commenti (12)

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e
emiliapoesie3921 novembre 2015

l'autrice vede le cornacchie come le befane delle città, descrivendole con leggerezza e maestria donando alle stesse il compito di vegliare sulla città...

DaviD21 novembre 2015

Mentono alle menti, che cascano nella loro trappola confondendo il loro potere con il sapere. E queste menti, semplici e non, cadono nel loro incantesimo. Piccola Italia che confonde il potere ed i soldi con lo spessore umano e si appecorona davanti a gente inconsistente. Geniale spaccato di una società che sfiora il ridicolo vivendo nell'apparenza di un sogno confezionato.

Pagu21 novembre 2015

Apparenza al posto del sapere... essere alla moda e sentirsi fiere di ammirazione. La poetessa ci scrive una riflessione che condivido totalmente. La sua critica è assolutamente reale e il suo sguardo onesto. Quante persone strane troviamo in questi tempi dove l'effimero è importante come l'aria che respiriamo. Una poesia che ammiro e sento mia.

zani carlo21 novembre 2015

Molta fantasia in questa danza tinta in sfumature di grigio... atmosfere nebbiose... ai margini del fiume dove si muovono come cornacchie silenziose... le nostre paure... sempre presenti. Piaciuta tanto la terza strofa... apprezzata tutta la poesia.

S
Sabyr21 novembre 2015

Un'ironia pungente e divertente su certe donne che si atteggiano ad ammalianti seduttrici e invece sono solo vanitose befane... Molto scorrevole e ben scritta. Davvero apprezzata.

Luciano Capaldo21 novembre 2015

L'edonismo spopola. L'ostentazione anche e spesso ci ritroviamo a cozzare con l'inutilità della ignoranza ben vestita, della ignavia ben pagata. Stereotipi di oggi. Una metafora di vita con immagini taglienti che illuminano l'animo puro e gentile di questa grande autrice, poetessa.

Grazia Denaro21 novembre 2015

Persone che se la tirano, come si dice. Giustamente si danno arie ma non sono donne altolocate, ma come dice la poetessa, sono allocate nei posti di potere e si sentono potenti ed investite di missioni assai importanti. Quanto alla rive Gauche è più importante della riva sinistra del Po, ma a loro va bene così perché sono radical chic, Una lirica che ho molto apprezzato anche per l'ironia.

Luisa Molinari21 novembre 2015

Questa spassosa, ma nello stesso tempo pungente, poesia mi fa tornare alla mente che questo pennuto, niente male esteticamente, soprattutto quelle grige, si nutrono spesso delle carcasse di altri animali come capita spesso di vedere lungo le strade, il che le rende meno gradevoli... ironia della sorte!

carla composto21 novembre 2015

Originale ed ironiva lirica che mette in risalto il modo doi ostentare di certe persone in questo caso donne vuote piene solo d'arroganza... una bella lettura da conservare e rileggere ...la mia lode

Grazia La Gatta21 novembre 2015

Una ribellione su tema alquanto originale; piaciuto il paragone tra le cornacchie e le donne stravaganti solo per l'apparire ma vuote dentro. Piaciuta e apprezzata.

Francesco Rossi21 novembre 2015

Il mentitore stanco e stanco di mentire si mostrano con corvino aspetto, questi sono i paradigmi dell'apparire, al di sopra o forse al di sotto di ogni sospetto. Ma non il nostro.

Carlo Baroni23 novembre 2015

poesia coraggiosa e contro corrente con ottimo utilizzo di un'arguta metafora. i miei complimenti