Streghe metropolitane

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
Commenti (12)
l'autrice vede le cornacchie come le befane delle città, descrivendole con leggerezza e maestria donando alle stesse il compito di vegliare sulla città...
Mentono alle menti, che cascano nella loro trappola confondendo il loro potere con il sapere. E queste menti, semplici e non, cadono nel loro incantesimo. Piccola Italia che confonde il potere ed i soldi con lo spessore umano e si appecorona davanti a gente inconsistente. Geniale spaccato di una società che sfiora il ridicolo vivendo nell'apparenza di un sogno confezionato.
Apparenza al posto del sapere... essere alla moda e sentirsi fiere di ammirazione. La poetessa ci scrive una riflessione che condivido totalmente. La sua critica è assolutamente reale e il suo sguardo onesto. Quante persone strane troviamo in questi tempi dove l'effimero è importante come l'aria che respiriamo. Una poesia che ammiro e sento mia.
Molta fantasia in questa danza tinta in sfumature di grigio... atmosfere nebbiose... ai margini del fiume dove si muovono come cornacchie silenziose... le nostre paure... sempre presenti. Piaciuta tanto la terza strofa... apprezzata tutta la poesia.
Un'ironia pungente e divertente su certe donne che si atteggiano ad ammalianti seduttrici e invece sono solo vanitose befane... Molto scorrevole e ben scritta. Davvero apprezzata.
L'edonismo spopola. L'ostentazione anche e spesso ci ritroviamo a cozzare con l'inutilità della ignoranza ben vestita, della ignavia ben pagata. Stereotipi di oggi. Una metafora di vita con immagini taglienti che illuminano l'animo puro e gentile di questa grande autrice, poetessa.
Persone che se la tirano, come si dice. Giustamente si danno arie ma non sono donne altolocate, ma come dice la poetessa, sono allocate nei posti di potere e si sentono potenti ed investite di missioni assai importanti. Quanto alla rive Gauche è più importante della riva sinistra del Po, ma a loro va bene così perché sono radical chic, Una lirica che ho molto apprezzato anche per l'ironia.
Questa spassosa, ma nello stesso tempo pungente, poesia mi fa tornare alla mente che questo pennuto, niente male esteticamente, soprattutto quelle grige, si nutrono spesso delle carcasse di altri animali come capita spesso di vedere lungo le strade, il che le rende meno gradevoli... ironia della sorte!
Originale ed ironiva lirica che mette in risalto il modo doi ostentare di certe persone in questo caso donne vuote piene solo d'arroganza... una bella lettura da conservare e rileggere ...la mia lode
Una ribellione su tema alquanto originale; piaciuto il paragone tra le cornacchie e le donne stravaganti solo per l'apparire ma vuote dentro. Piaciuta e apprezzata.
Il mentitore stanco e stanco di mentire si mostrano con corvino aspetto, questi sono i paradigmi dell'apparire, al di sopra o forse al di sotto di ogni sospetto. Ma non il nostro.
poesia coraggiosa e contro corrente con ottimo utilizzo di un'arguta metafora. i miei complimenti










