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Introspezione 21 novembre 2015 · lettura 1 min · 1486 letture

Accade

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Il giorno muore solitario quando il rosso, il gomitolo dipana in cento sfumature E segue un cielo abissale che risucchia i tuoi pensieri se camminando lento lungo un viale il capo volgi alla nera coltre Accade prima che si popoli il vuoto di diademi prima che la luna dissemini la luce rischiarandoci in viso Accade che vacilli l’equilibrio e ti confonda il sogno nella mente C’è chi chiama illusione la forza che muta in certezza nella smania di posarti una mano sopra gli occhi per non saperti assente eppure l’anima sa quando cambiare le vesti alla realtà, il tempo è un lungo giorno che verrà a spiegare il tempo già passato amore in uguale afflato fu a dare vita alla memoria affievolita ed ora alla speranza nuova Accade di fermarsi sul primo bagliore dell’aurora senza agognare l’alba quando fuori lo sterminio del prato annuncia che non sarà più primavera
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Non è una nota alla poesia, ma un messaggio: non sarò più assidua nel fare commenti. E’ bello scriverli e/o leggerli, ma il valore d’una poesia non varia col numero dei commenti. Non è bello quel meccanismo, che s’innesca, a volte non voluto, della reciprocità dei commenti, quella gara ad averne più degli altri. Io continuerò a leggere le poesie del sito e il mio commento sarà sporadico, occasionale, compatibilmente col tempo a disposizione. Questo non vuol dire che non apprezzi un determinato autore solo perché lo leggerò senza commentarlo ogni volta. Un abbraccio nel nome della Poesia.

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (7)

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zani carlo21 novembre 2015

Una bella poesia malinconica e sincera... di chi sta in una condizione di sofferenza estrema. Si usano messaggi puliti per far arrivare all'esterno quello che a me sembra un grido di dolore e rassegnazione.

Donato Leo21 novembre 2015

Una visione del futuro incerto. Molta malinconia si percepisce in questi versi, scritta con vera maestria. La chiusa mi è piaciuta.

Umberto De Vita21 novembre 2015

Un velo di malinconia copre questi versi eccellenti che questa autrice ci propone. Il mio plauso.

Luciano Capaldo21 novembre 2015

Quanta sofferenza in questi egregi versi. Una condizione di dolore di malinconia espressa con la solita delicatezza e dolcezza dell'autrice. Bella davvero la chiusa.

Grazia La Gatta21 novembre 2015

Una bella e sincera introspezione, come sempre ben stilata dalla brava autrice. Apprezzata per forma e contenuto.

Pagu22 novembre 2015

Una primavera perduta, un sole che non sorgerà e non illuminerà speranze ormai abbandonate. Una introspezione profonda e intensa, una scrittura limpida e sincera. Un lavoro che conquista.

Carlo Baroni23 novembre 2015

opera profonda ed introspettiva, con molta malinconia per un sole che non può più scaldare i cuori. molto apprezzata, complimenti!