Antico ristoro
È strano come le nuvole
abbiano cambiato tante forme
mentre ti aspettavo.
Ieri sera nell'ora
magica della notte
dialogavo appunto
per la prima volta
con la luna
sulle metamorfosi
della natura.
Non saprei spiegarlo,
ma guardando quegli alberi
che io chiamo betulle,
mi è venuta una gran voglia
di toccare l'aria.
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia26 agosto 2007
Poesia delicata, versi soffici... immagini quasi di sogno. Bella meditazione
M
Marina Como27 agosto 2007
In un linguaggio dialogativo, amichevole, un bellissimo scorcio introspettivo che sa di quiete... immersione nell'universo ”antico”. molto ben fatta e raccontata. colpisce molto il verso ”che io chiamo”...
Rossodisera27 agosto 2007
mi è piaciuta molto! un bello sguardo attento sulla natura, e bella la chiusa... ”toccare l'aria... ”

