Ero soltanto una bambina
alias Marina Pacifici
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Sono tornata scalza
e ferita
oltre la tormenta dei ricordi
a visitare le tue immemori ore.
Eri Medea la terribile
sguardo di ghiaccio
e cuore di piombo
bastione inespugnabile d'odio e furore.
Ero soltanto una bambina
indifesa ed innocente
che implorava il tuo amore.
Ed ora
anima vinta e piegata
sul baratro della fine
mi guardi assente.
Io ti tendo la mano
placata e libera
e t'accarezzo madre
oltre il filo spinato del dolore.
©
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli22 novembre 2015
La poesia può camminare lungo vari sentieri farsi canto o, misurare il tempo nel sottosuolo dell'Io, l'autrice con questa bellissima e sofferta poesia, rielabora un vissuto doloroso portando il lettore a riflettere su ciò che l'individualità e la forza d'animo, d'amore possono seminare e di conseguenza raccogliere. Cit: " Ero solo una bambina " ... " io ti tendo la mano placata e libera. " La sensazione che ne ricevo è di grande bellezza e capacità di elaborare compiendo il miracolo dell'amore!
e
emiliapoesie3922 novembre 2015
hai imparato ad amare passando per le porte del dolore, hai saputo perdonare e andare oltre. ci offri un bellissimo esempio.

