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Introspezione 22 novembre 2015 · lettura 1 min · 792 letture

Ero soltanto una bambina

alias Marina Pacifici 656 poesie pubblicate
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Sono tornata scalza e ferita oltre la tormenta dei ricordi a visitare le tue immemori ore. Eri Medea la terribile sguardo di ghiaccio e cuore di piombo bastione inespugnabile d'odio e furore. Ero soltanto una bambina indifesa ed innocente che implorava il tuo amore. Ed ora anima vinta e piegata sul baratro della fine mi guardi assente. Io ti tendo la mano placata e libera e t'accarezzo madre oltre il filo spinato del dolore.
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"Nella pietà che non cede al rancore madre ho imparato l'Amore”. (Fabrizio De Andrè “Il testamento di Tito”).

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alias Marina Pacifici
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Commenti (2)

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Patrizia Ensoli22 novembre 2015

La poesia può camminare lungo vari sentieri farsi canto o, misurare il tempo nel sottosuolo dell'Io, l'autrice con questa bellissima e sofferta poesia, rielabora un vissuto doloroso portando il lettore a riflettere su ciò che l'individualità e la forza d'animo, d'amore possono seminare e di conseguenza raccogliere. Cit: " Ero solo una bambina " ... " io ti tendo la mano placata e libera. " La sensazione che ne ricevo è di grande bellezza e capacità di elaborare compiendo il miracolo dell'amore!

e
emiliapoesie3922 novembre 2015

hai imparato ad amare passando per le porte del dolore, hai saputo perdonare e andare oltre. ci offri un bellissimo esempio.