L’ombra, ora, avanti a me

Non smettere di brillare stella di pane
saziami dello splendore d’una lanterna
che fa luce sull’odio delle tenebre
le mie, le tue, le nostre
furono le nostre spine
dove ci adagiammo martiri
vestali d’un amore nutrito
da cuori trafitti su are pagane
Vorrei purificar tua rabbia
e delle tue paure suggere le pene
Alzati astro nascente
fai giorno la notte
perché nei ricordi tu possa riposare
tra cent’anni
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L'autore
Merlino
Commenti (3)
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Pagu23 novembre 2015
La ricerca di luce per abbattere il buio che si affaccia sulla vita. Speranze che devono brillare alte nel nostro cielo, spesso contaminato da dolore e pena. Una poesia intensa e musicale. Un lavoro curato e ben strutturato.
Luciano Capaldo23 novembre 2015
Ho apprezzato tanto questi versi. Nella nostra vita c'è sempre questa continua ricerca della luce che deve dissipare la cattiveria e la contrarietà del buio. Sarà speranza o ricerca affannosa ad ogni buon conto la positività ella luce "VERA" aiuta. Molto elegante, sincera.
Anna Rossi23 novembre 2015
Cercare la luce nel buio della disperazione e convincersi che la speranza busserà nuovamente ai nostri cuori contriti. Lirica di forte espressione poetica. Complimenti sinceri all'autore.



