Nel mio tormento

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (7)
Intima introspezione, una preghiera rivolta al cielo nella solitudine del cuore. Come sempre , complimenti.
Mi piace molto questa lirica che ancorché triste, malinconica, rappresenta uno stato d'animo stretto in una morsa ma dalla quale ci si vuol liberare. La luce si ma con la paura di un raggio che possa folgorare. Il senso della vita è proprio questo; vivere alla luce senza scottarsi troppo. Molto apprezzata
In uno stato d'animo particolarmente malinconico, l'autrice s'interroga sul da fare... Piaciuta molto.
Lirica molto sentita... per una poetessa sempre brava a leggere le sfumature delle proprie emozioni... cercando sempre di stare bene... mai esagerando.
Cercare un po' di luce per combattere il proprio tormento. Un pensiero scritto con sentito trasporto, che arriva a noi con tutta la sua potenza. Un lavoro molto profondo. Complimenti alla poetessa.
l'intenso impregna la poetica di sensibilità, una malinconia dettata dai momenti
Esistono dei momenti bui nella nostra vita. Sono momenti che rappresentano un particolare stato d'animo in cui non si vede spiraglio alcuno. La Poetessa, in modo molto espressivo, ci fa percepire questo suo patema... E' in cerca della luce ma non intensa, non folgorante, quanto basta per potere leggere dentro la sua anima...







