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Sociale 23 novembre 2015 · lettura 1 min · 1627 letture

Il viaggio

Anna Rossi 667 poesie pubblicate
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S’affrettano le immagini dal finestrino un’acquerugiola ingrigisce il viaggio. Corrono veloci filari d’ulivo e aranceti in alterno bordeggiano la strada inchinandosi al vento. Ruggente il mare s’infuria in galoppi d’onde e urla la sua ira al cielo. Così mi par l’addio dell’amata terra mia. Più non rivedrò gli aspri colli più non rivedrò i campi odorosi di ginestra. Come la rondine trasvola a dar luce ai suoi giorni sia altrove rifugio il mio domani. Frattanto il fischio del treno diventa un eco lontano e con lui smarrisco nella malinconia.
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Anna Rossi
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Commenti (10)

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e
emiliapoesie3923 novembre 2015

struggente addio alla tua terra nativa, non c'è amarezza, ma solo un sentito affetto che si tramuta nel profumo di arance, e l'urlo del mare che tieni nel cuore lirica che io sento come un antico canto che si tramanda con il vento...

Luciano Capaldo23 novembre 2015

Una separazione sofferta . Radici recise; solo odori e colori nella memoria e nel cuore ormai. Viaggiano in senso opposto ma alla stessa velocità di quel treno il cui incedere però è tutt' altro che rassegnato rispetto a chi lascia la propria terra per divenirne orfano. Versi che presentano meravigliosamente la sensibilità dell'autrice nel suo solito elegante e raffinato stile.

zani carlo23 novembre 2015

Sempre difficile lasciare la propria terra... emozioni forti suscita questo viaggio che lascia alle spalle... probabilmente per un tempo indefinito... i cari luoghi famigliari... con immagini semplici e malinconiche... bella poesia... mi ha fatto rivivere la partenza per la caserma che mi ha ospitato durante il servizio di leva... a ottocento km da casa... quasi per un anno.

Francesco Rossi23 novembre 2015

Senso di appartenenza e delusione per dover lasciare la terra di origine una malinconia poetica di tutto rispetto per la tematica che si cala nel tessuto sociale.

Merlino23 novembre 2015

bella prospettiva, come in un dipinto rinascimentale, complimenti

AlexMen23 novembre 2015

Madonna che bellezza... questa non è una poesia, ma un quadro pennellato con i colori delle emozioni. .

Alberto De Matteis23 novembre 2015

Dover lasciare la propria terra è sempre un distacco che pesa e che lascia un vuoto nel cuore. Con immagini malinconiche molto suggestive Vie ne descritto in maniera egregia quest distacco.

Luisa Molinari24 novembre 2015

Dover abbandonare le proprie radici è un po' come veder morire una parte di noi che non potra mai rinascere da nessun'altra parte del mondo. Rimarremo legati ai luoghi che ci hanno visto nascere per sempre e per sempre ne sentiremo fortissima la nostalgia,

massimo turbi24 novembre 2015

una ricerca delle emozioni nele liriche tenere come il tema dei ricordi che si lasciano andare otre l'immaginazione che corre lungo le rotaie della dimenticanza ... struggente lirica

Antonella1729 novembre 2015

e il vento rincorre i ricordi e ne da luce ed energia. Radici che fanno male e rimane solo il ricordo. Bella lirica