E' una ferita che lacera la vita
“Mi sono innamorato di me stesso,
perciò ti chiedo la separazione,
non voglio star con te per fare sesso,
non sento alcuna forma di passione,
a questo punto è meglio dirci addio,
ognuno seguirà il suo destino,
ti prego non poniamo alcun rinvio,
parliamone, ma in modo genuino,
non voglio alcuno scandalo futuro,
ci siamo amati ed è finito tutto,
ti voglio ancora bene, te lo giuro,
però il sesso ... s’è vestito a lutto!
Per legge ti darò il mantenimento,
ma sto notando che non sei sorpresa,
così il distacco è lieve, son contento,
almeno la mia assenza non ti pesa! ”
Antonio guardò a lungo la consorte
sperando di scoprire qualche segno
che riguardasse a fondo la sua sorte,
o nascondesse un infido disegno.
Infatti la consorte sino allora
rimasta ad ascoltarlo con pazienza,
rispose: “Non son più la tua signora,
colei che amavi per la sua avvenenza,
il primo eterno amore della vita,
la fata che ti ha mosso il sentimento?
Da quando hai conosciuto Margherita
ti sei votato tutto al tradimento!
Adesso poi, che nascerà sua figlia,
il frutto d’un peccato sessuale,
hai messo da una parte la famiglia
per darle aiuto in modo personale!
Sapevo tutto e non ti ho detto niente,
speravo in una breve infatuazione
ed aspettavo in modo sofferente
la fine della vostra relazione.
Ma ora c’è di mezzo una bambina,
la vittima di questo tradimento,
vai pure a consolar ... la concubina,
io resto qui da sola col tormento!
Il ruolo di una moglie brava e onesta
è quello di badare alla famiglia
e non di far la donna disonesta
per innescare in casa il parapiglia!
In quest’ultimi tempi nel tuo sguardo
non affiorava più il desiderio,
sei sempre stato un lurido bugiardo,
un uomo vile, falso e poco serio!
Io non mi cercherò nessun amante,
neppure dopo la separazione,
starò accanto ai figli, è delirante
abbandonarli in questa situazione!
In genere è la moglie assoggettata
a fare sempre il capro espiatorio
di ogni situazione complicata! ”
Rispose lui al tema accusatorio:
“Adesso devo andare, ma domani
ti chiamo per decidere gli accordi,
il clima sta assumendo toni strani,
si stanno distruggendo quei ricordi
che ci hanno visti teneri e felici.
Salutami i bambini, sono a scuola,
non vi farò patire i sacrifici! ”
Così dicendo, con il cuore in gola,
uscì, correndo in fretta per le scale.
...E lei, rimasta sola ed avvilita
per colpa di una storia passionale ...,
dovrà ricominciare un’altra vita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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