Sera d'autunno

Scende la calda sfera e il suo tepore,
del dì l'inezia d'un bagliore resta;
le strade intorno come un cimitero,
e fioco lume appar da ogni finestra.
In me il già vago scade in incertezza,
tristezza induce brividi alla pelle
e cuore dentro come cencio strizza.
Con abbaiar di cani in lontananza
vien vento a tratti in delicata brezza:
tua calda mano inver vorrei che fosse.
Solo, stasera e senza una carezza,
ma tornerò, dicesti, ed è certezza...
e tornerà con te per me l'ebbrezza!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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