Terrore
Salvo Scamporrino
862 poesie pubblicate
+ Segui

Non più passeggiar tra luci
riflesse in occhi sereni
o danzar tra folle felici
nelle bettole o nelle balere,
è tempo di cupa paura
e d’ali socchiuse al vento,
desolati viali d’alberi nudi
e lumini accesi nella notte.
Ogni lucignolo una vita
svanita nel gelo crudele
che fredda sogni d’amore
e sorrisi di gemme in fiore,
non cedere all’ignominia
o tremante cuore vilipeso,
attendi il sorger del sole
e perdona chi t’ha offeso.
Il malvagio scorre libero
su fiume di lacrime amare
ed ogni innocente pupilla
al suo passaggio è accecata,
non più vedrà la bellezza
danzare con passi leggeri,
adesso c’è solo tristezza
in fondo a due occhi neri.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
