Anche i bambini vivono le situazioni familiari
“Papà, la mamma aspetta un altro figlio,
ha fatto già tre parti in sette anni,
però così si crea uno scompiglio,
ci siamo già: io, Barbara e Giovanni!
Saremo quattro e sono la più grande,
dovrò fare da mamma a tutti quanti,
in casa ci saran le scorribande
con strilli, dispettucci e vari pianti!
Ho solo sette anni e vado a scuola,
coi compiti e coi libri da studiare
non posso stargli dietro, ... è una parola!
Ci vuole una badante tuttofare!
C’è quella signorina al terzo piano,
è figlia d’immigrati marocchini,
è in cerca d’un lavoro quotidiano,
può prendersi la cura dei bambini,
se vuoi la vado subito a chiamare,
perché il padre è disoccupato,
non sempre in casa, trovan da mangiare
ed hanno pure un figlio handicappato! ”
Il padre restò muto, impressionato
per come la sua timida bambina
trattava un argomento delicato
col piglio d’una esperta signorina!
Fissò la moglie in cerca di consenso,
la donna, con lo sguardo sulla figlia
che dimostrava avere del buonsenso
per quei problemi dentro alla famiglia,
le diede un bacio di soddisfazione
e, poi, guardò il marito assai indecisa.
Un’altra spesa ... in quella situazione
andava ponderata e condivisa.
...La sera, a letto, entrambi titubanti
perché il bilancio era assai precario
per via dei sacrifici sacrosanti,
decisero ... l’impegno ausiliario!
Appena ricevuto il benestare,
la bimba corse su dalla ragazza
e disse: “Vuoi venire a lavorare
a casa nostra, forse t’imbarazza?”
La giovane rispose: “Son commossa!
La vostra è una famiglia molto bella,
tua madre adesso è pure incinta grossa!
Adesso scendo, prendo la mantella! ”
La bimba la portò dinanzi al padre,
il quale disse: “In seno alla famiglia
c’è un cambiamento e insieme con la madre
abbiamo dato l’ordine a mia figlia
di farla venir giù per ascoltare
le sue richieste a fare da badante
ai nostri figli, io vado a lavorare
e il giorno serve in casa un aiutante! ”
La giovane rimase assai stupita,
non era avvezza a stipular contratti,
rispose con la voce intimorita:
“Io voglio che voi siate soddisfatti,
mi basta riportar qualcosa a casa! ”
“Van bene settecento euro al mese? ”
le chiese l’uomo e lei si sentì invasa
da tanta gioia e in modo assai cortese
baciò la bimba, gli altri fratellini
e, poi, la mamma e disse: “Lei signora
non s’interessi più dei suoi bambini,
mi dica che le serve e fin da ora ...”
... Con il passar del tempo la ragazza
entrò nell’organismo di famiglia,
...era straniera e di un’altra razza,
ma fu trattata ... come un’altra figlia!”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Sara Acireale25 novembre 2015
Un argomento interessante e trattato in modo originale. Certamente sette anni sono veramente pochi per così tanta saggezza ma questa bambina è veramente speciale, un prodigio oserei dire e, tramite, lei una ragazza straniera ha trovato... quasi un'altra famiglia
