Sugli specchi di mia madre
Le storie partono
sempre da una fine.
Le stanze sono scrigni
dove la corsa dei pensieri
finisce con una chiave,
e lì
le carezze di Maria
riflettono ogni cent’anni
sullo specchio.
Due vocazioni attendono
-all’adito-,
la donna del giardino
che con cura
seppellisce un sogno:
i fiori e le promesse
crescono nel suo ventre.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo25 novembre 2015
Sono versi di grande profondità. Una fede non difficile da comprendere, si può condividere questo bellissimo messaggio cristiano. In questo momento molto apprezzato.
