La mancia agli ingannati
Giorgia Spurio
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La mancia ai malcapitati,
centesimi per il caffè
delle aurore che non hanno
notte.
La mancia ai ciechi,
spiccioli di rame
per la speranza,
indulgenza presto fatta
al mercato delle nuove virtù.
L’udito vorrebbe scorgere il silenzio,
dove i giovani non hanno più occhi
né parole né musica,
né sole tra le pupille, ma il falso
prende respiro tra i loro bronchi
acerbi.
È la mancia ai sordi,
a chi si stufa presto della tv,
dei tg scaduti, dei social
con troppe foto, troppe
password cambiate, troppi tag,
troppi account e troppe vite
già vissute.
È la mancia dei sonnambuli,
zombie di Walking Dead,
assopiti sogni di credenze
non più pregate, schiavi
di battaglie in streaming.
La bocca sigilla le labbra,
e tace,
dove il buio
presto si addormenta
e lascia spazio,
ai bombardamenti
e ai mass media,
e se ne va, si prende
un mattone per volta
di invisibile fattura
per la sua cuccia.
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L'autore
Giorgia Spurio
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