Il cielo era terso con tante nuvole
massimo turbi
1245 poesie pubblicate
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Lungo i marciapiedi del ponte
verso l 'isola che non v'è più mistero
salutai con la mano aperta
ed viso sollevato verso l 'amore
che mi guardava esterefatta
perché non capiva il mio gesto
inconcludente, irrazionale, senza senso
eppure me ne andai in silenzio
non guardando più alle spalle
come se avessi già esaurito
le mie preoccupazioni
per poi volere altro.
Lungo i corsi disseminati di effluvi
carichi di tensione palpabile
raggiunsi l altra riva a ponente
e mi sedetti sull 'erba bagnata
dalla brina autunnale
il cielo era terso con tante nuvole
addosso ai miei sguardi
le fronde arricciate verso i tappeti
di foglie caduche
illuminavano il crepuscolo
appena addormentato
e dietro alle colline laggiù in fondo
dove l espressioni si perdevano
a vista d 'occhio
ascoltai i grilli caterini
caduti dentro ad un cespuglio sempreverdi
immaginai di librarmi
oltre le linee di confine
dove l 'universo si perse
con il suo cielo
ombrato di nostalgia
e volli e sempre volli
amarti al di là della follia
finché non si spegnerà l 'ardore
nato dal tuo ventre amoroso
mille lustri fa.
Una tenera espressione
da tenere nel cassetto
per quando andrò via di qua.
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L'autore
massimo turbi
Commenti (1)
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Antonella1729 novembre 2015
In un angolo di quiete immaginare e descrivere un addio alla terra tanto amata. Emozioni e grande phatos.

