Il re alla carlona

Era un re senza corona
era fatto alla carlona
gli piaceva una poltrona
la più grande della zona.
Era grosso come un toro
con capelli e baffi d’oro
gran goloso di pandoro
li mangiava di straforo.
Ben pasciuto ben servito
si sedeva senza invito
si gonfiava all’infinito
e leccava baffi e dito.
Non usciva non cantava
manco un giorno si lavava
alla notte lui tremava
tanti mostri si sognava.
Mai a scuola mai studiato
asinello nel suo stato
si diceva laureato
non aveva mai imparato.
Che sapeva allora fare?
Non si sa non domandare
è di certo come pare
non amava lavorare.
Era un re senza diadema
con sul volto un esantema
per cui affermo senza tema
che non merita un poema.
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Commenti (1)
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adriana sini28 novembre 2015
La musicalità innegabile del componimento è la cornice perfetta per il Re alla Carlona che non merita si parli di lui se non per ironizzare sulla sua assoluta mancancanza di pregi.