C'era una volta un re

C’era una volta un re,
nascosto tra due fa...
Tra le pause e i ritornelli,
sopra un foglio un po’ ingiallito,
una nota si annoiava,
scivolò dallo spartito.
Saltellò tra gli sgabelli,
sulle corde di un violino,
dalla porta che si apriva,
fu in un attimo in giardino.
Montò in groppa a una lumaca
gridò “conto fino a tre!”
qualche insetto lo guardava
disse a tutti “sono il Re”.
Una foglia di insalata
divento’ un lungo mantello,
mentre un'ape gli portava
come scettro un ramoscello.
In un attimo fu festa,
c’eran lucciole a brillare,
le cicale canterine
furon pronte ad attaccare
Con le zampe sulla testa,
con i fianchi a dondolare,
le formiche ballerine
cominciarono a danzare.
In teatro in quel momento,
nella strofa principale,
un silenzio un po’ sinistro
la faceva suonar male.
Fermò tutti con il guanto
quando a un tratto ebbe capito,
spiegò quindi poi il maestro,
c’era un re ma poi è fuggito.
©
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