Tessendo ferite d'amore...
Sfumano
i nostri feriti sguardi
in una mesta spirale
di recisa nudità,
ti dono ancora
i miei divorati occhi
ma
nella curva del tuo sorriso
sfiorito
s'incarna
l'oblio graffiante
di questo amore slavato...
Mi lasci estinta
come ali accartocciate
di farfalla
a sanguinare folli lamenti
che non disturbano
il tuo cielo già consumato,
e
dalle mie mani d'argilla
gocciolano
i ricordi annebbiati
delle tremule notti senza età...
In questo vano sospiro
d'addio
soffio ancora
il tuo nome sbiadito
e
nei fiati nodosi del vento
arcano
mi frantumo
in fatue scintille...
Di quella che ero,
non sono più niente...
©
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Commenti (2)
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F
Francesca Coppola28 agosto 2007
non so come si fa a leggere questa poesia e non lasciar commento! linguaggio ricercato, stile feroce e diretto, è nelle mie corde!
Simona Scudeller30 agosto 2007
pienamente con Francesca. testo forte di amore e consapevolezza della parte oscura che detto amore conserva. Poesia anche questa di alto livello.
