Scomparirò
Luigi Lepri
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Scomparirò, come la nebbia del mattino,
come i tuoi sogni d'infanzia;
non ci sarò più,... semplicemente,
non ci sarà bisogno di dolenze,
starai li, seduta sul bordo del letto,
con la schiena curva e il fluttuare dei pensieri in grembo,
sarò una inutile domenica mattina di pioggia,
un caffellatte freddo, una fetta di polenta della sera prima
...qualcosa da mettere sul cumulo dell'umido in fondo all'orto,
diverrò la vita del tuo terreno, in primavera.
Scomparirò.
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Luigi Lepri
Commenti (1)
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Lina Sirianni1 novembre 2016
Fluttuano i versi di questa poesia creando in chi legge domande su come sarà la dipartita... Mi piace...

