Selvaggia è la natura
Il cielo bizzarro cambia colore
di plumbeo si tinge,
piange sui tetti.
Sentite voi tutti suon di
spilli battere sui vetri.
Furioso è il mare,
con fare impetuoso
oscilla insidioso bagnando
la rena.
Fioccano foglie dagli alberi,
cadono sull'asfalto
danzando leggere.
Il vento spazza via tutto
con fare silente,
batte sui vetri e sulle
finestre,
tagliente riecheggia
nella mia mente.
Selvaggia è la natura.
Con gran disinvoltura
ed eleganza pura,
si tinge di colori
il cielo ormai sereno.
Dormono le foglie!
cullate dall'asfalto dopo
il gran misfatto.
La rena bagnata
saluta il mare, codesto
con fare sornione
ondeggia cullando le barche.
La tempesta è finita tutto tace,
la natura ci delizia gli occhi
ed io mi inchino al suo cospetto.
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Commenti (2)
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Francesco Rossi1 dicembre 2015
Inchinarsi al cospetto della natura è sublime per chi la ama e il poetare dell'autrice è un sublimare la natura che si bea di questo rispetto condiviso.
Ausilia Giordano1 dicembre 2015
E' un inno alla natura nella sua quiete e nella sua talvolta violenza: libertà di dare e togliere, di fare e disfare. Niente è più incantevole della natura. Versi che sublimano la volontà d'azione di cui l'uomo non può avere dominio.

