277 lettori online · 357.922 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Donne 2 dicembre 2015 · lettura 2 min · 3120 letture

Occhi pesti

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
+ Segui
La mia casa detesto perché ha rapito la mia anima, ostaggio recluso da sbarre invisibili segregata; un bavaglio pone un freno alla bocca perché non parli non sveli segreti sconvenienti. Intime confessioni son come monologhi interiori, l'interlocutore l'io sdoppiato interpella la voce roca spezzata dalle lacrime, il cuore gonfio di dolore, percosso dagli incubi delle notti interminabili in cui si rivive il terrore onnipresente, all'infinito. La paura scuote la mente conturbata amplificata dal buio diventa un mostro persecutore. Giorni di strazio mettono a dura prova, paragonabili all'eterna tortura sopprimono la voglia di vivere appesa a un filo di deleteria speranza pur lenta a morire si aggrappa alla forza sovrumana che aiuta a lottare contro il male peggiore. Scrosciano zampilli di sangue, viene a mancare l'ossigeno al respiro languente che smorza l'aria serena, un corpo cadente è privato della luce esistenziale. Un corpo macchiato da scure ecchimosi, il viso tempestato di lividi a poco a poco cede alterato dalla costante violenza. Occhi pesti cuciti da sembrare due lunghe cicatrici, serrati dietro le tende ombrate di solitudine nascondono il pianto per vergogna di raccontarsi.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo2 dicembre 2015

Cruenti riflessioni sulla morte e spirituale, quella dell'anima ingabbiata, e quella fisica talvolta strappata con violenza dagli altri tal'altre da mali incurabili che deturpano, distruggono, scavano mentre occhi pesti dal dolore sempre più somiglianti a due cicatrici. Immagini forti ma offerte con dolore non gridato ma raccontato con precisione certosina per non perderne alcuna sfumatura.

r
romeo cantoni2 dicembre 2015

...Si prova dolore nel leggere questi versi ma non bisogna fermarsi davanti alla mostruosità di alcuni esseri che di umano non hanno niente... Gli occhi pesti risplenderanno luminosi ...

Eolo3 dicembre 2015

Struggente, disperata, nessuno mai potrà giustificare la violenza. Un testo quasi gridato, costruito molto bene, il mio elogio.