Occhi pesti
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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Cruenti riflessioni sulla morte e spirituale, quella dell'anima ingabbiata, e quella fisica talvolta strappata con violenza dagli altri tal'altre da mali incurabili che deturpano, distruggono, scavano mentre occhi pesti dal dolore sempre più somiglianti a due cicatrici. Immagini forti ma offerte con dolore non gridato ma raccontato con precisione certosina per non perderne alcuna sfumatura.
...Si prova dolore nel leggere questi versi ma non bisogna fermarsi davanti alla mostruosità di alcuni esseri che di umano non hanno niente... Gli occhi pesti risplenderanno luminosi ...
Struggente, disperata, nessuno mai potrà giustificare la violenza. Un testo quasi gridato, costruito molto bene, il mio elogio.


