Biografia di una morte
Patrizia Ensoli
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E tu del vento
hai mai ascoltato la voce sua profonda?
Il vento scuote e strappa
travolge afferra
ogni seme della vita.
Hai mai pensato a quel suo viaggio tempestoso
dove i cuori battono nell’invisibile inchino
dove le montagne adornano le cime
e la neve brilla nelle punte amandolo impazzita?
Ah immortale onnipotenza
le stelle stesse implorano la terra
e invano invano brillano d’attese.
Morire di bellezza
amando l’irraggiungibile.
Tu lo hai mai sentito il vento
contorcersi d’amore per la luna?
Puntuale lui s’azzarda
nel volo intergalattico di baci,
mai potrai udire il borbottio
di lei che piange e invoca il suo passare.
Qualcuno forse potrebbe udire l’urlo atroce del peccato
qui dove il tempo si consuma
lassù l’eterno scempio conclusivo.
©
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Commenti (2)
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Jibi2 dicembre 2015
Commentare una Poesia così, per me, è impossibile. Si può forse descrivere la bellezza? Lo struggimento? L'incanto? L'amore sublime? Forse si, io non ho parole per descrivere l'eco che questa Poesia mi ha lasciato nel cuore. Chapeau!
alias Marina Pacifici2 dicembre 2015
Una poesia di sofferta ricerca di una stasi interiore. Il vento col suo gemito, il suo valicare montagne, trascorrere stagioni forse riflette quest'attesa febbrile di una risposta ai perché dell'esistenza che si affacciano alla Poesia della valente Autrice. Una poesia che sento molto vicina al mio sentire.


