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Introspezione 3 dicembre 2015 · lettura 2 min · 1794 letture

Le troppe delusioni umiliano la vita

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Se vedi il mondo che non sa apprezzarti, con gli amici che ti voltano le spalle e resti tutto solo con te stesso, è allora che tu pensi intimamente che il mondo non è mai riconoscente! E se una donna, per la quale nutri un sentimento di sincero affetto respinge sempre ogni tua richiesta, nel cuore si riversa in un baleno un calice ripieno di veleno! E, quando, sul lavoro, un superiore ti mostra atteggiamenti da arrogante, facendo del suo ruolo autoritario lo scudo per importi i suoi comandi, è allora che, purtroppo, ti domandi: “Che cosa ci sto a fare in questo mondo che non esprime segni di amicizia, che non manda messaggi di conforto e senza aver l’amore di qualcuna?". Si dice che la vita è solo una, ma io non cerco nulla di speciale, desidero soltanto un po’ d’amore, ma il mondo sembra vuoto, senza gioia, mi appare come un flàccido eremita che passa il tempo a consumar la vita! Mi guardo intorno, ma non vedo niente, la gente, adesso, è priva di allegria, la vedo che si affanna tutto il giorno correndo avanti e indietro per sbrigare i mille impegni ... senza respirare! La vita che sognavo non è questa, volevo un mondo molto più cordiale, con tanto di rispetto, educazione, un senso di amicizia e un po’ d’amore per rendere la vita assai migliore! E, invece, sono tutti interessati ai soliti problemi personali tremanti di paura pel futuro, mentr’io, per quest’eterna delusione, sto entrando, lentamente, ... in depressione! ”. .
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Ogni giorno che passa si spera sempre in qualcosa di positivo, ma purtroppo, poi, ci si accorge che il mondo sta cambiando sempre in peggio ed allora subentra la delusione che piano piano porta alla depressione. E' vero che bisogna sempre reagire contro ogni avversità, ma quando questa sovrasta la forza interiore lentamente ci si adagia al peggio e ciò tende a distrugge il morale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (6)

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Luisa Molinari3 dicembre 2015

Non bisognerebbe mai avere troppe aspettative per non rimanere delusi, ognuno ha il suo fardello da portare. E' un modo ottimista di vedere l'egoismo delle persone.

Sara Acireale3 dicembre 2015

Ci sono momenti bui nella vita in cui ci si chiede: "Cosa ci sto a fare in questo mondo se nessuno mi considera?"Sembra che quello che sembrava il migliore amico si giri dall'altra parte, che la donna desiderata non ti vede nemmeno, nel lavoro sei soggetto a mobbing e cosi via. Si può cadere in depressione, però se la smettiamo con gli atteggiamenti da vittima e sorridiamo al mondo, il mondo prima o poi ci sorriderà. Con il vittimismo e le lamentele non si approda a nulla e gli altri hanno già i loro problemi. Bisogna cambiare atteggiamento e guardare la piccola luce che si avvicina

Luciano Capaldo3 dicembre 2015

Modifica questo commento: «Quanto ha ragione il poeta. Si rincorre il piacere nella indifferenza e nella totale intolleranza. Non c'è tempo per i sentimenti quelli puri quelli di una volta. Si rincorrono stereotipi di vita in cui non c'è spazio per l'umanità e talvolta per la ragione; approfittarsi, meschinità ed invidia al posto di onestà altruismo . Molto apprezzata perché denota la grande sensibilità d'animo dell'autore.»

Patrizia Cosenza3 dicembre 2015

Triste ma vero una lirica espressa come sempre con grande maestria, vivere e lascia vivere dovrebbe essere un moto per tutti, sorridiamo e lasciamo ci scorrere tutto addosso . complimenti al poeta

Grazia La Gatta3 dicembre 2015

Molta verità in questa lirica colma di amarezza e delusione per un mondo che non va come vorremmo. Sempre temi interessanti affrontati dal bravo autore e ben trattati. Lirica piaciuta e apprezzata.

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Antonio Terracciano3 dicembre 2015

Capita talvolta che le cose vadano sempre storte: nell'amicizia, in amore, sul lavoro. E allora non si può parlare di semplice sfortuna, ma significa che c'è qualche cosa di congenito, o di ben presto acquisito, che impedisce a quelle persone di condurre un'esistenza simile a quella degli altri. Può insorgere, come ci suggerisce l'ottimo Garbellini, la depressione, ma, se si fanno bene i conti con se stessi, si può, con qualche sforzo, incontrare una via alternativa, che consenta di vivere una vita diversa, e forse addirittura più piena e stimolante: nascono così, ad esempio, parecchi poeti.