Zenith

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Una profonda introspezione... che parla di dolore e che racconta di come si preferisca rimanere soli a soffrire per se stessi piuttosto che continuare nei ricordi di un sentimento andato ormai... E si utilizzano molte immagini appunto per ribadire questo concetto.
Non si scopriranno mai nuovi oceani fin quando non si avrá il coraggio di perdere di vista la spiaggia...
Immagini suggestive ed intense da cui traspare con macroscopica evidenza solitudine, stanchezza e tanta delusione a causa di un doloroso distacco, da cui sembrerebbe difficile se non impossibile poter uscire. La "Spes sit semper ultima dea". E presto occorre rigenerarsi di nuova linfa. Versi di sempre profonda ed intensa introspezione.
la poetessa, suggestiva come sempre, tratta con profonda originalità il tema della solitudine interiore, come se uno strato di invisibile esistere le impedisse di comunicare il suo vero io. poesia apprezzatissima e condivisa. , inutile dirlo.




