Pulcini a Gerusalemme
Le tue mani rosee e calde
si schiusero sul mio viso
in pianto
guscio d'amore
che conteneva le mie lacrime
la tua carezza
lo ruppi col rifiuto sordo
del tuo affetto
spinsi lontano le dita
che come ali
si stendevano sullo sguardo
addolorato
a proteggere dal male
il mio primo respiro
e mentre ritiravi
gentile
il cuore muto e spezzato
ho udito nel sangue
il grido che Gesù, straziato, emise
chiamando Gerusalemme.
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia28 agosto 2007
Veramente splendida, questa tua lirica... i tuoi versi sono pieni di sentimento, di pathos, e comunicano tutto questo carico al lettore, coinvolgendolo, commuovendolo...
Filippo Salvatore Ganci28 agosto 2007
poesia carica d'amore, riempe il cuore di ogni lettore!
Rossodisera29 agosto 2007
mi è piaciuta molto, soprattutto l'inizio, concordo con la scelta del tema, è una poesia dedicata all'amore!


