Spirituali
4 dicembre 2015
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Un Cantico della Misericordia

Pietà di noi, ah di me, oh Signor, di noi
pietà! Oh Signor pietà! Error profondo
ai piedi tuoi si annida, o Signor. Veglia
qui vanamente il cuore; e veglia... e spera...
e spera. E trema. Pietà, Signor! Vento
di Vita non languisce. Oh Tu, pietà!
Non far che questa nebbia e questa Notte
vìvan per sempre. Pietà, Signor! Oh Tu,
pietà di noi, ah di me, oh Signor, di noi
pietà! Oh Signor pietà! È il cuor iracondo,
Destìn, peccato, o Signor, Signor. Veglia
perdutamente l'Uomo, e in sua preghiera...
e in sua preghiera Ti chiede pietà!
Pietà dell'ira, sentìr e tormento,
del senso infame, pietà, oh Signor! Grotte
funeree bare risorgano! Oh tu,
pietà di noi, ah di me, oh Signor, di noi
pietà! Oh Signor pietà! Oh Signor pietà!
«E mirando le folle il Cristo andò
d'un calle sulle pietre e si sedette,
e lì si avvicinarono i Discepoli.
Così ei chiese al suo Verbo, e allor parlò
dolcemente tuonando dalle vette,
e l'udirono, dunque, i suoi Discepoli.
Beäto è ora colui che sa che il Re
son io della sua Vita, unico argento
del cuor umano. Suo è il Regno del mio
Padre. Beäto colui che si affligge,
e sarà consolato. Beäto il mite
che avrà in potèr le messi della terra.
Beäto sia colui che già si affanna
per ristoràr i servi di Giustizia,
ebbro calice della Vita eterna.
Beäto fia chi v'ha Misericordia
ché Iddio misericorde un dì fia seco.
Beäto chi nel cuor ha sol purezza,
vergini intenti che idolatria sprèzzan,
ché mirerà del Padre il Volto arcano.
Beäto chi di Pace a voi discorre,
ei sarà meco ed è Figlio d'Iddio.
Beäto sia colui che per la Pace
il Demonio perseguita, e fatale,
ei, il disumano. Suo è il Regno del mio
Padre. Ahi! Un insulto, una condanna infame,
una calunnia, una menzogna, un grido
di Male su di voi per cagiòn mia!
E voi... e voi... voi piangete e lacrimate.
No! Non sia! Rallegratevi... esultate
perché nel Ciel n'avrete ricompensa,
come i Profeti, così voi, oh miei Santi!».
Pietà di noi, ah di me, oh Signor, di noi
pietà! Oh Signor pietà! Error profondo
ai piedi tuoi si annida, o Signor. Veglia
qui vanamente il cuore; e veglia... e spera...
e spera. E trema. Pietà, Signor! Vento
di Vita non languisce. Oh Tu, pietà!
Non far che questa nebbia e questa Notte
vìvan per sempre. Pietà, Signor! Oh Tu,
pietà di noi, ah di me, oh Signor, di noi
pietà! Oh Signor pietà! È il cuor iracondo,
Destìn, peccato, o Signor, Signor. Veglia
perdutamente l'Uomo, e in sua preghiera...
e in sua preghiera Ti chiede pietà!
Pietà dell'ira, sentìr e tormento,
del senso infame, pietà, oh Signor! Grotte
funeree bare risorgano! Oh tu,
pietà di noi, ah di me, oh Signor, di noi
pietà! Oh Signor pietà! Oh Signor pietà!
Amen
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