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Riflessioni 5 dicembre 2015 · lettura 3 min · 1118 letture

La libertà è il dono degli uccelli

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Gli uccelli sono liberi di andare dovunque lo ritengono opportuno, non hanno alcuna meta nel volare, non vogliono dipender da nessuno. La loro libertà è naturale, sorvolano palazzi e prati in fiore, si fanno il loro nido abituale, si fermano soltanto ... a far l’amore. Volatili di specie più svariate si muovono nel mondo in tanti sciami, compongono acrobatiche deviate, cinguettano felici sopra i rami. La loro è una vita fantasiosa, si godono ogni splendido paesaggio volando con la gioia più radiosa, felici ad ogni rapido passaggio. A primavera tornano a migliaia, in gruppi e si rincorrono nell’aria, qualcuno preferisce la grondaia per riposarsi, ... cosa prioritaria. D’autunno se ne vanno in folta schiera, il clima non s’addice al loro andazzo, ritorneranno insieme a primavera per vivere uno splendido sollazzo. Coi primi caldi torneranno ancora per infilarsi in coppia sotto ai tetti, laddove costruiscon la dimora per imbeccare i propri pargoletti. A volte mi soffermo ad ammirare i loro voli rapidi e nervosi, non hanno un punto fisso dove andare, si spostano con scatti vigorosi. Gli uccelli sono liberi e felici, si godono la vita aprendo l’ali, non sono predisposti agli artifici, i loro sono voli celestiali. Per giorni e giorni un pingue passerotto veniva al mio balcone per beccare, mettevo i semi dentro a un bussolotto e non smetteva mai di banchettare. Da marzo sino all’ultima ottobrata, col sole e il cielo azzurro ancora vivo, tornava a far l’ennesima beccata fin quando poi s’è reso ... fuggitivo. A primavera, se vorrà tornare di certo troverà un nuovo piatto, un uomo ch’è rimasto ad aspettare gli ha preparato tanto cibo adatto. Le rondini ritornano sei mesi e con il freddo se ne vanno via volando verso tiepidi paesi laddove il tempo è in netta sintonia. I loro viaggi sono voli immensi, sorpassano nazioni a tutto spiano, non so se fanno sforzi tanto intensi, però ogni volta volano lontano. Invidio il loro modo di volare nell’aria con discese repentine, la loro vita è bella e salutare, dev’essere un piacere senza fine! Noi uomini dobbiamo sottostare ad obblighi e doveri giornalieri ed ogni volta è duro sopportare persino il peso grave dei pensieri! Sarebbe bello avere un paio d’ali volando verso l’alto senza sosta, svernare nei paesi tropicali e senza presentare il nullaosta! .
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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Adriana5 dicembre 2015

piacevole poesia, è una fortuna poter volare, se non avessero le ali, sarebbero soggetti alle torture degli esseri umani. per tanti umani la libertà è un peso, e lottano per non averla e per toglierla a chi ce l'ha.

Patrizia Ensoli5 dicembre 2015

Ottima poesia: attraverso la chiave metaforica degli uccelli l'autore ci mostra una grande morale e verità. Fluida, scorrevole e di grande profondità ... significato. Sentita e molto, molto apprezzata!