Dalla selva d'oblìo
alias Marina Pacifici
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Vorrei che dalla selva d'oblìo
mi riconoscessi
per un momento.
Vorrei soffiare
sull'azzurro smarrito dei tuoi occhi
la primavera
placando questo tormento.
Vorrei abbracciarti
e sentirti dire
soltanto una volta
che mi hai voluto bene
senza turbamento.
Tu mi guardi immemore
e non mi distingui neanche
nel labirinto che ti tiene prigioniera
in atroci, invisibili catene
e che ha per perimetro infernale
l'urlo silente di pareti bianche.
Ormai non è più il tempo.
Giunge mesta la sera
e la tua vita ed i ricordi,
madre,
si sono persi nel vento.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele5 dicembre 2015
sono stato rapito da questa splendida toccante Poesia, la bellezza dei versi entrano e posano nel cuore, ...molto sentita ed è bellissima.

