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Uomini 6 dicembre 2015 · lettura 1 min · 1292 letture

Il discendente di Caino

Franco Scarpa 230 poesie pubblicate
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Sì uomo, ti ritieni giusto e perfetto... ma nel tuo sangue striscia ancor il veleno del tuo antenato. È per questo che odi il fratello né con lui vuoi viver nel mondo. Quando usi falsità e violenza per i tuoi luridi progetti porti solo male al prossimo; audace s'hai lama alla mano, vile quando implorando Dio ti celi dietro la Sua veste. La gelosia ti fa uccidere, non sei prodigo al pentimento; prediligi star col rimorso. La terra che ti fu concessa per esser d'amor coltivata, l'hai vangata con esplosioni e poi seminata col piombo. L'aria che aliti; avvelenata con temibili gas tossici o lesa da germi letali. Incoronato d'orgoglio e in frenetico delirio, a che cereo disegno aspiri? Ad un mondo arido e silente a forma di penoso stemma della tua legale disfatta? Deh, per nascondere vergogna di tua misera parodia, quel luogo attiguo esiste già... Uomo, potresti vagheggiar e contemplar bene la luna!
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L'autore
Franco Scarpa

Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la

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Commenti (3)

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e
emiliapoesie396 dicembre 2015

versi dettati dal rispetto verso il prossimo e di grande impegno sociale che ci porta a riflettere e a valutare ogni gesto di chi ci vive accanto... ottimo lavoro complimenti...

Giovanni Chianese7 dicembre 2015

Da un approccio biblico l'autore con grande umanità scandisce versi di notevole impatto sociale. L'uomo era nato per godersi quel tanto amato Paradiso, che Dio generosamente gli aveva donato. S'aspettava da lui riconoscenza e venerazione ma preso dalla voglia di svelare il mistero della divina creazione finì col mettersi al centro dell'Universo, dimenticando il proprio Dio, e il Paradiso divenne un luogo di sofferenza sulla Terra. Il resto come dice l'autore in questa esauriente lirica è storia di una disfatta quella di un essere intelligente che non ha saputo conservare e proteggere il patrimonio dell'umanità e per questo sta pagando le conseguenze.

Antonio Biancolillo15 dicembre 2015

Se solo si potesse fermare questa corsa... raccogliere gli attimi sfuggiti tra le dita... sciogliere i nodi di un destino avverso... che noi stessi ci stiamo creando… con l’arroganza di credere che il nostro posto è al centro del tutto…usando a piacimento ogni possibile egoismo e gelosia… abusando della falsa cognizione del ostro sentirci perfetti… Una disfatta sicura senza un pensiero che va verso l’Alto… Molto apprezzata…