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Impressioni 7 dicembre 2015 · lettura 1 min · 2231 letture

Parla il male

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Voglio il futuro vostro incapaci di riflettere inginocchiati alla mercé dell'unico padrone Io... sto evitando il vostro io io sto esaltando il dubbio che qualcuno di voi davvero non mi conosca anfiteatro questa insulsa vita tragedia riproposta dalla mano amica... quante pugnalate alle spalle viste e concesse a se stessa... Eppure facile sarebbe allontanarmi dal vostro cuore ascoltate un folle che ha bisogno soltanto un acuto di pace
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L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (10)

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Pagu7 dicembre 2015

"Un acuto di pace" sembra poco e invece continua a fuggirci di mano. Un lavoro complesso, inusuale e profondo. Uno spiraglio di poesia che getta tanta luce a chi può ammirarne il fuoco. Una lirica che scuote e coinvolge. Ottimo,

Francesco Rossi7 dicembre 2015

Quanto si ha bisogno di un acuto di pace in questa società, sembra follia richiamare questo nobile sentimento che in poetica mirabile l'autore mette in evidenza.

S
Selene Petrelli Rossi7 dicembre 2015

Meravigliosa la chiusa..."ascoltate un folle/che ha bisogno soltanto/di un acuto di pace/ sicuramente il Poeta non è un folle, altrimenti molti di noi saremmo folli e allora viva i folli! ...E quell'acuto di pace, tanto desiderato, sembra poco, ma non lo è in questa società, quell'acuto di pace continua a sfuggirci come sabbia tra le mani. Una poesia che è un lume di speranza, una luce, un vento tiepido sull'Anima che coinvolge. Il mio Elogio.

Anna Di Principe7 dicembre 2015

Peculiare e straordinario testo ispirato per sconfiggere il male e raggiungere la pace, che sempre sfugge dalle mani dell'uomo . Molto apprezzato il versificare quasi colloquiale con le forze maligne che attanagliano l'esistenza e l'armonia musicale nella struttura stilistica. Il mio encomio Poeta.

Luciano Capaldo7 dicembre 2015

Colloquiale testo, bello e diretto questo rapporto con il male. Una sconfitta a cui tutti noi auspichiamo ma che tarda ad arrivare e forse non arriverà mai perché la pace non è insita nell'uomo ... finché in gruppo. Sempre interessanti le liriche dell'autore che stupisce per la sua capacità di offrire testi eleganti ed armoniosi.

carla composto7 dicembre 2015

una societa sorda che non sente questo tip di richiamo ... bravo il poeta che tratta questo tema con estrema facilità... scuotere le menti cercare di arrivare ... a me é arrivato il mio elogio sempre

Alberto De Matteis7 dicembre 2015

Alto si eleva nell'aria quell'acuto di pace urlato quasi dal bravo Autore. Ed occorre poter sconfiggere ogni forma di male per far trionfare finalmente il bene. Accorate ed intense parole che entrano nell'anima.

Rosita Bottigliero8 dicembre 2015

Le cose migliori riescono a fuggire e non si riesce a percepire. ...Apprezzata

Eolo8 dicembre 2015

Un testo che sorprende, il male pare sovrastare il mondo in cui viviamo dove invocare la pace pare quasi follia, bella per intenso lirismo, ottima la scelta lessicale.

Antonella Garzonio8 dicembre 2015

Un dialogo con il male che io identifico come assoluta mancanza d'amore. L'autore reclama un po'di pace in un mondo dilaniato da guerre, atti di terrorismo, un mondo pare aver scordato ogni forma di solidarietà.