Ed eravamo
Giorgia Spurio
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- E ti ho urlato sotto la pioggia.-
In cerca di capelli tra le gocce,
in cerca di mani che ha
ogni fermata, quando l’autobus
passa.
- E ti ho lasciato le mie briciole.-
In cerca di un braccio, una spalla
in cerca di lacrime senza avi,
in cerca di alluminio
per una strada e una scia.
- E ti ho parlato senza parole. –
In cerca del tuo sussurro, del tuo respiro
e delle guance calde, e del corpo
che flette come il ramo
che a stento tende e trattiene
le foglie via dall’acqua
e la potenza che ha il mare.
- E ti ho baciato quando dormivi.-
In cerca di una sconfitta, di un sole,
di un mondo dove si fermano
i giardini e l’umido velo
che scende dai colli,
in cerca della nascita che ha l’inverno
- e dal suo grembo di rovi
potente gemette il mare. -
- E ti ho baciato quando dormivo.-
In cerca del cristallo
e del morso, della costola
che ha lasciato la nebbia.
- E ti ho baciato quando non c’ero.-
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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Francesco Rossi9 dicembre 2015
Si legge e un fiume in piena sembra questa poetica dove le sensazioni si sovrappongono alle immagini. Mi piace al di la di quello che il contenuto esprime o meglio tenta di esprimere, perché nulla è dato per scontato e quel senso dell'ermetico in quel alluminio sta.

