Vieni a liberarmi

Mi lasciasti dentro perle di rugiada – che freddo.
Un sorriso che rimane pieno del tuo profumo
mentre ti guardo svanire nella memoria
e ti amo più dell’aria mentre mi uccidi.
Perché ogni lacrima fu il mio patibolo
che non si asciuga e non mente mai
e ora lacera l’anima come una scimitarra.
Mi solleverò tra le ali del vento d’oriente
e compirò il mio destino tra le mani di Orione
alzando gli occhi al cielo per ammirare le Pleiadi.
Soccomberò al giudizio del tuo cuore puro
se il Sommo risparmierà il tuo futuro,
e ti attenderò tra le stelle al riparo dallo scorpione.
Il mio stupore t’avvolgerà amandoti ancora.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Merlino
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pagu9 dicembre 2015
Dolcezza e fascino nei bei versi di questa poesia che attrae per le visioni che si concretizzano nella mente durante la lettura. Il poeta ci porta lontano, in mezzo a un cielo stellato, dove i sogni attendono la realtà. Molto bella e sentita.

