Come randagio, sempre pronta a partire
Pierangela Fleri
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Denudata del mio essere
lascio rughe di pensieri
del mare il mio colore.
Annegano in un libeccio di sentori amari.
Sferraglia silenzioso il treno solitario,
vagone staccato
dallo scorrere di un tempo fuori dal tempo.
Scivola sul tracciato
aspirando profumi di radici e di terra bagnata
sotto il giallo del cielo di Dicembre
Profumo di casa
in ogni realtà sfiorata
sull’ asfalto
l’impronta d’una fermata di passo
nella valigia
i ricordi dell’ultima città abitata
Il marinaio sa da dove arriva l’onda
e sa che oltre l’onda
c’è altro mare
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L'autore
Pierangela Fleri
Commenti (1)
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Francesco Rossi9 dicembre 2015
Il marinaio sa e conosce la rosa dei venti, il marinaio si orienta, il marinaio aggrazia le forme del mare con il veliero, la nave, il gozzo, la lancia ma in tutto questo c'è l'immenso e la fermata per il marinaio è l'approdo.

