Instabile
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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Perdita di controllo
evasivo meditare
induce crepe nel dubbio,
vago sostare nei meandri
appartati dell'io
silenzioso.
Cede il sostegno
vacilla l'equilibrio
metabolizzando
il reale passivo,
trascorre inflessibile
nella mente
che registra attimi discontinui.
Riso maligno colpisce con perfidia
dove si annida l'ombra sobillatrice,
lingua affilata
soffia il veleno,
arma insidiosa che demolisce
affondando nel profondo
la lama sottile
del dispregio.
Si dipanano i colori
nello stingersi del cielo
e un raggio ribelle
si riflette nel cupo tormento,
infilza il buio
temerario.
Nell'intima lotta conflittuale
contrasti
di opposte personalità
si fronteggiano,
dura lotta dell'esistere
per sopravvivere
alle mancanze lese,
dover sopperire
all'uniforme condotta
e alla pari dei tanti miserandi
assuefarsi di luce stantia,
reprimere l'ego nascosto.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
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Francesco Rossi9 dicembre 2015
Un bel testo l'instabilità esprimere concetti non filosofici ma addentrarsi nella consapevolezza che è lecito vacillare. una poesia che merita e stuzzica dibattito tra gli autori.

