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Morte 9 dicembre 2015 · lettura 3 min · 1331 letture

La MORTE mi aspettava al varco

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Dietro le spalle sento la Morte, mi segue ovunque senza apparire, mi crea un’ansia costante e forte che a lungo andare mi fa soffrire! Mi dorme a fianco, il suo cospetto lo sento attivo, sempre vicino, poi con un gesto molto sospetto s’infila sotto al mio cuscino! Mi vuole morto, ma la sua brama non vien dall’Alto mai condivisa, c’è Dio Supremo che la richiama al suo dovere, perch’è imprecisa! Per tutto il giorno la sento accanto è una “strozzina” piena di odio, Lei mi vorrebbe già al camposanto per poi godere dell’episodio! Come un fantasma strano, nervoso, mi gira intorno sempre invadente, mi deve odiare in modo ansioso, non trova pace, sembra impaziente! Non me la prendo perché la sorte non ha deciso l’ultima ora e quindi ignoro la vile Morte che mi tormenta, ... vada in malora! Su questa Terra ci sono nato, vivo la vita ed ho rispetto per tutti quelli che m’hanno amato pei quali nutro un grande affetto! Ho lavorato tutta la vita, ora in pensione voglio godere! La mia esistenza non è finita ... brindo col whisky dentro al bicchiere! La mia condanna non è decisa e fino a quando penso e respiro chiedo una grazia, ...se condivisa ...: “Restare in vita ... pe’ un altro ‘giro’! ” Mentre sognavo un’altra esistenza sentivo dietro, sulla mia schiena, la Morte in preda a forte impazienza che s’infuriava come una iena! Brividi intensi lungo la pelle, poi d’improvviso prese a dormire, la sua natura d’odio ribelle che anelava ... farmi morire era caduta in pieno oblio, sono sicuro che questo dono me l’ha concesso certo il Buon Dio, al Quale chiedo sempre perdono se qualche volta non ho pregato e “marinavo” sempre la messa, Gli chiedo scusa se ho peccato, l’anima mia è sottomessa! ...E questa notte sotto il cuscino non ho sentito alcun rumore, la Morte è morta, ora il destino mi vuole bene, m’ha preso a cuore! E’ troppo bello viver sereni senza l’assillo delle minacce, meglio godere dei nostri beni, ch’essere tesi e dir parolacce! Si vive un giorno, oppur cent’anni, siamo soltanto sciocchi mortali, costretti a viver tra mille affanni, ...cerchiamo d’esser ... più solidali! Così si apprezza meglio la vita, però il destino resta legato sempre alla Grande Bontà infinita di Dio Supremo ... che ci ha creato! .
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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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