Il valore umano della nostra anima
Cammino a piedi nudi sulla neve
cercando la mia anima sepolta,
è ricoperta dalla coltre bianca,
il cielo sta in silenzio, non mi aiuta,
eppure ha visto dove l’ho perduta.
E’ notte fonda, sto girando a vuoto,
la luna, con le stelle, lassù in cielo,
assistono imperterrite alla scena.
Cammino senza sosta, la stanchezza
e il sonno stan prendendo il sopravvento.
Ho visto una caverna, sono entrato
e son rimasto ad aspettare il giorno,
coi piedi congelati per il freddo.
Mi sono addormentato ed al risveglio
mi son trovato l’anima nel corpo.
Qualcuno me l’aveva riportata,
perché sapeva quanta sofferenza
mi aveva procurato la sua assenza.
Adesso sento d’essere protetto,
è lei che mi trasmette sicurezza.
Però devo scoprire il committente
per ringraziarlo del prezioso dono!
Accanto a me ci sono solo rocce
e fuori c’è la neve in abbondanza,
però non intravvedo alcun segnale.
Ho alzato gli occhi in alto, verso il cielo,
ma non ho visto nulla di concreto,
pensavo a Dio supremo, solo Lui
poteva riportare nel mio corpo
lo spirito che guida la mia vita.
D’un tratto, proprio in fondo alla caverna,
ho visto un’ombra malcelata al buio
c’ha preso a dire: “L’anima hai smarrito
nell’ostico cammino della vita
ed ho apprezzato questa tua ricerca.
Seppure la tua età non è più verde,
però ti sei del tutto ravveduto
e questo è un pregio molto avvalorato,
perciò dovevi essere premiato,
così adesso l’anima è di nuovo
tornata nel tuo corpo, tu sei uno
dei pochi, o dei pochissimi, pentiti
che ha saputo imporre alla coscienza
la propria autoritaria decisione
per ritrovare la perduta pace.
Attento a non peccare nuovamente
e, soprattutto, a conservarla sempre.
E’ facile cadere in tentazione
o trascurare i propri sentimenti,
così perdendo la virtù primaria! ”
... Poi, d’improvviso tutto fu silenzio
e l’ombra si è ... volatilizzata,
son tornato di nuovo sui miei passi,
al fine di riprendere il cammino
con l’anima ben chiusa nel mio corpo.
...Ho ritrovato l’elemento sacro
che mi nutriva il corpo con la mente
e d’ora in poi i giorni del futuro
li voglio dedicare totalmente
a divulgar l’amore tra la gente.
Un corpo senza l’anima è astratto
e resta schiavo della sua pochezza.
E’ un tronco vuoto che non può dar frutti,
trascina l’esistenza in modo vago
e vive d’una flaccida apparenza!
Per questo ha un’importanza rilevante,
perché trasmette tanta sicurezza
che ogni essere umano avverte dentro
per affrontar li insidie d’ogni male
e rende l’esistenza più serena!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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